“Anime dentro”, a LèP Terlizzi una rassegna di tre film sul degrado nelle carceri

La Redazione
Ilaria e Stefano Cucchi

Il circolo Libertà è Partecipazione di Terlizzi organizza una serie di proiezioni in vista dell'incontro di fine marzo con Ilaria Cucchi

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Il circolo terlizzese di LèP Libertà è Partecipazione organizza una rassegna cinematografica in tre puntate sulla questione del trattamento dei detenuti nelle carceri, intitolata “Anime dentro. Carcerati e carcerieri nel cinema e nella realtà”.

Si tratta di un «breve percorso di riflessione attraverso le immagini» pensato per introdurre – attraverso la proiezione di tre film – l’incontro annunciato per fine marzo con Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il giovane tossicodipendente deceduto nel 2009 per i traumi subiti durante la detenzione cautelare nel carcere di Regina Coeli.

«Tre film ancorati alla realtà, per interrogarsi su ciò che accade nelle carceri e soprattutto nelle menti di coloro che ci vivono, siano essi detenuti, poliziotti o altri rappresentanti dello Stato», recita la nota con cui LèP ha lanciato l’iniziativa.

Il primo appuntamento è lunedì 16 febbraio alle 20 e 30, con “Carandiru”, del regista brasiliano Hector Babenco, film tratto da una storia autentica di degrado e violenza avvenuta nel 1992 nella prigione di Carandiru, Brasile profondo, dove 350 guardie penitenziarie trucidarono 111 detenuti insorti a causa delle condizioni disperate in cui erano costretti a vivere.

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