Maurizio Abate a “Zebù Unplugged”

Maurizio Abate

Giovedì 12 febbraio, a partire dalle 20, il Collettivo Zebù ospiterà presso gli spazi del Laboratorio Mat il musicista lombardo Maurizio Abate

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Come accade da un po’ di tempo a questa parte, la buona musica continua a far tappa a Terlizzi. Giovedì 12 febbraio, a partire dalle 20, il Collettivo Zebù ospiterà presso gli spazi del Laboratorio Mat il musicista lombardo Maurizio Abate, all’interno della rassegna “Zebù Unplugged”, dedicata esclusivamente alla musica voce & chitarra acustica. 

Attivo prevalentemente nella scena musicale underground, di cui è uno degli animatori da almeno un decennio, Abate è noto anche oltre i confini nazionali per la sua partecipazione a diversi ‘progetti’ musicali, ricercati e certamente alternativi rispetto alla ribalta mainstream, come i “Massimo volume”, storica band emiliana che vanta orde di aficionados soprattutto tra i giovani.

Chitarrista colto e dalla spiccata tendenza sperimentale, Abate ha pubblicato nel 2014 il suo ultimo lavoro, “A way to nowhere”, un disco dalle decise sonorità psichedeliche, i cui arpeggi ritmici e insistiti richiamano atmosfere mistiche e orientaleggianti, quasi new age, e sembrano mescolare indifferentemente Ravi Shankar e i Sonic Youth.

Il musicista lombardo si esibirà all’interno della sala studio del Collettivo Zebù, uno spazio di condivisione che da ottobre è aperto a tutti i cittadini, in particolar modo agli universitari in cerca di un posto tranquillo dove studiare e preparare gli esami. A contorno del live vi sarà un aperitivo sociale di autofinanziamento organizzato dai membri del collettivo, e chi vorrà potrà visitare “Open!”, una mostra di arti figurative in cui sono esposti i lavori di giovani artisti locali.

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