Cartelle ‘pazze’ Ici e Tarsu, “Terlizzi si fa in quattro” chiede l’immediata sospensione

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Il movimento politico rivendica la propria battaglia a quella che non esita a definire 'falsa' internalizzazione della gestione del servizio tributi
In una nota diramata stamane, il movimento politico ‘Terlizzi si fa in quattro’ rivendica la propria battaglia a quella che non esita a definire ‘falsa’ internalizzazione della gestione del servizio tributi.
“Il movimento politico ‘Terlizzi si fa in quattro’, sempre in prima linea quando si tratta di occuparsi e preoccuparsi del presente e del futuro della nostra città di Terlizzi, riscontra un’eco notevole ottenuta dal comunicato-stampa che preannuncia il testo della petizione popolare contro la ‘falsa’ internalizzazione della gestione del Servizio Tributi, da cui sono scaturite anche le cartelle ‘pazze’ Ici e Tarsu.
In riferimento a tale scottante tematica, lo stesso Movimento, nello spirito dell’attivismo politico positivo e propositivo sempre al fianco ed a supporto dei cittadini, ha recepito il forte malcontento sociale di questa contingenza temporale e lo ha rappresentato. A tal proposito riprende il testo integrale della delibera del Consiglio Comunale, su cui si basa la predetta petizione, ossia la n.44 del 16.09.2013, che così recita:
‘– esprimere l’indirizzo di internalizzazione della gestione di tutti i tributi comunali dando corso alle modifiche regolamentari conseguenti;
– disporre la revoca della deliberazione consiliare n.07 del 09.02.06 avente ad oggetto ”forme di gestione dei tributi comunali: atto di indirizzo;
– dare mandato alla Giunta di provvedere agli aspetti organizzativi necessari ai fini del potenziamento dell’UOS Tributi, sia in termini di risorse umane sia per quanto funzionalmente necessario a garantire la piena operatività della gestione diretta dei tributi comunali;
– dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D.Lgs. 267/2000′.
Pertanto, il predetto movimento politico, senza entrare nel merito, ma semplicemente partendo dal presupposto che il consiglio comunale ha deliberato l’internalizzazione ‘pura’ della gestione di tutti i tributi comunali, senza nessun ulteriore servizio esterno e quindi senza nessun ulteriore costo ed onere aggiuntivo a carico di cittadini e contribuenti, ha raccolto le istanze dei cittadini che chiedono agli organi di indirizzo e di gestione che si riunisca il consiglio comunale in seduta pubblica per affrontare tali situazioni incresciose, che gli organi di gestione si attengano scrupolosamente a quanto deliberato dal consiglio comunale nella predetta deliberazione e che si attivi l’immediata sospensione degli effetti e del pagamento delle cartelle ‘pazze’ Ici e Tarsu 2009″.
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