Mimmo Paparella è il nuovo segretario di Sel

La Redazione
Mimmo Paparella

Paparella: «al silenzio assordante di chi ci amministra vorrei gridare che “ci siamo” e che non abbiamo dimenticato chi siamo, da dove veniamo e cosa vogliamo essere»

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Il partito Sinistra ecologia e libertà il 29 gennaio ha eletto il suo nuovo segretari: si tratta di Mimmo Paparella, scelto all’unanimità dall’assemblea degli iscritti del circolo “Gioacchino Gesmundo”.

Da Sel esprimono «viva soddisfazione dopo il congresso e le assemblee locali che hanno visto la partecipazione del segretario provinciale Michele Losappio, del vice segretario Nico Bavaro e degli assessori regionali Leo Caroli e Alba Sasso. Con loro si è tenuta una viva e accesa discussione sulle tematiche dell’emarginazione sociale, della formazione, del lavoro, dell’inquinamento ambientale, della corruzione, della legalità e della giustizia.

Dopo questi appuntamenti e dopo i numerosi momenti di dibattito acceso e partecipato anche da non iscritti, sono emersi nuovi punti di vista e nuovi spunti di riflessione. Si è condivisa una analisi sulla politica nazionale e locale e da questa appare chiara la scomparsa del “fattore umano” e la graduale trasformazione del conflitto generazionale e del conflitto sociale in una disperata solitudine. Dobbiamo ripartire dalle persone, dai loro bisogni e dai loro desideri».

Mimmo Paparella ha detto: «sono lusingato per la fiducia che i componenti del circolo mi hanno espresso. Li ringrazio molto per la loro vicinanza e per il loro fermento. Sono entusiasta del compito affidatomi e del cammino che insieme dobbiamo percorrere, nella città, la nostra Terlizzi, che oggi sta vivendo una condizione di forte disagio. Li ringrazio perché nonostante tutto hanno deciso di spendere e di impegnare il loro tempo facendo politica, studiando, mettendosi al servizio dei cittadini.

Al silenzio assordante di chi ci amministra vorrei gridare che “ci siamo” e che non abbiamo dimenticato chi siamo, da dove veniamo e cosa vogliamo essere; che non abbiamo dimenticato e che ancora crediamo nel cambiamento del modo di far politica».

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