“Giorno della Memoria”, le iniziative in città

La Redazione
Giorno della Memoria

Domani la presentazione del libro in Pinacoteca, martedì l’evento con gli studenti delle scuole superiori

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In vista della giornata della Memoria, istituita in commemorazione delle vittime dell’Olocausto e in ricordo della Shoah, domani, presso la Pinacoteca cittadina di Terlizzi, avrà luogo la presentazione del volume “Antonio Volpe – Classe 1924. La guerra, la prigionia, il ritorno alla vita…e all’arte”, evento promosso e patrocinato dal comune di Terlizzi.

Il maestro Antonio Volpe, autore del libro e interprete della pittura pugliese da oltre un cinquantennio, ha vissuto in prima persona il dramma della guerra e la terribile esperienza della prigionia e sarà presente per “raccontare quella brutta storia”.

«Il filo tra la vita e la morte è stato sottilissimo. Il destino, l’intraprendenza, unitamente alla capacità di adattamento, mi hanno fatto sopravvivere e oggi ho voglia di raccontare quanto accadde», le sue parole.

Assieme all’autore ed all’Onorevole Gero Grassi, autore della prefazione, parteciperanno alla presentazione ed al dibattito il Sindaco, Ninni Gemmato, l’assessore alla Cultura, Marina Cagnetta, il Presidente della Regione, Nichi Vendola, il Viceprefetto della Provincia di Bari, Mario Volpe.

L’evento avrà inizio alle 18.30 e, al termine, sarà regalato ai presenti il volumetto.

Martedì mattina, “Giorno della Memoria”, saranno i ragazzi delle scuole superiori ad incontrare, presso la Biblioteca comunale, il maestro Volpe che risponderà alle loro domande.

«Si tratta – ha detto l’assessore alla cultura, Marina Cagnetta – di un incontro pensato per riflettere insieme alle giovani generazioni sul senso di questa Giornata, che non deve ridursi a una mera ‘ricorrenza’ da celebrare in maniera vuota e asettica ma, al contrario, deve essere riempita di contenuti per perpetuare la memoria di ciò che è stato. In questo modo, daremo l’opportunità ai ragazzi di confrontarsi direttamente con chi ha vissuto l’atroce esperienza dell’internamento e la ricorda ancora in maniera lucidissima».

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