Legambiente lancia la campagna “Puglia eternit free”

La Redazione
"Puglia eternit free"

I cittadini potranno chiedere sopralluoghi gratuiti per la rilevazione dell’amianto

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Nella nostra regione la presenza di amianto ha i seguenti impressionanti numeri: circa cinquemila tetti, per una superficie complessiva di un milione e 140mila metri quadrati e un volume complessivo stimato in un milione e 750mila metri cubi che, per dare una idea, equivalgono a più di 7mila appartamenti da 80 mq l’uno.

Il 5 dicembre scorso Legambiente Puglia ha presentato ufficialmente la campagna informativa sul rischio amianto denominata “Puglia eternit free”, volta a fornire ai cittadini gli strumenti per difendersi dall’amianto, conoscendo meglio questa fibra killer, e a promuovere una rilevazione statistica della sua presenza nelle aree urbane, industriali e agricole, come del resto previsto dalla legge della Regione Puglia n. 257/92 e dal Piano regionale amianto della regione Puglia – adottato dalla Giunta Regionale n. 676 in data 11 aprile 2012 – che prevede, tra l’altro, l’avvio del censimento obbligatorio.

Nell’ambito dell’iniziativa è stato attivato il numero verde 800.131.026 a cui cittadini, enti e pubbliche amministrazioni potranno richiedere un sopralluogo gratuito da parte di tecnici professionisti per verificare l’eventuale presenza di materiali o manufatti contenenti amianto. In caso di esito negativo i cittadini saranno più tranquilli sapendo di non essere a rischio; in caso di esito positivo, invece, a quanti ne faranno richiesta, i tecnici provvederanno ad affiancarli nella compilazione della scheda di autonotifica al fine di procedere al censimento dell’amianto sul territorio, già previsto per legge. Ai comuni viene chiesto di aderire gratuitamente all’iniziativa, supportandola, come risulta abbia fatto il comune di Terlizzi.

Legambiente auspica “che la regione Puglia approvi definitivamente il Piano regionale amianto e provveda a stanziare le risorse economiche necessarie per garantire la rimozione e la bonifica delle strutture contaminate dalla fibra killer. A supporto si dovrà necessariamente affiancare la realizzazione di idonei impianti di trattamento e smaltimento”.

L’associazione ambientalista annuncia inoltre che a breve attuerà iniziative volte ad informare i cittadini sul rischio amianto e sull’iniziativa.

Per ulteriori informazioni, potete chiamare il numero 3899924655 o inviare una email a legambiente.terlizzi@libero.it

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