Terlizzi si tuffa nella magìa del suo «passato». Cresce l’attesa per la rievocazione storica «Alla ricerca della Cattedrale Perduta»

La Redazione
La locandina che annuncia l'evento di rievocazione storica

La data è il 22 gennaio. Sembrerà di rivivere come nell'anno 1258. L’evento è promosso dall’Associazione di promozione sociale Torre Normanna, Pro Loco-Unpli di Terlizzi e il patrocinio del Gal Fior d'Olivi e Comune di Terlizzi.

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Tutto è quasi pronto. Gli ultimi dettagli della manifestazione sono in via di definizione in queste ore. Monta l’attesa infatti per il 22 gennaio 2015, giorno in cui è fissato il primo appuntamento dell’anno con la «storia» di Terlizzi: il centro storico sarà animato da un evento didattico-culturale-enogastonomico, ideato da Michele Amendolagine e realizzato dall’associazione di promozione sociale Torre Normanna, denominato “Alla ricerca della Cattedrale Perduta”.

“Capita spesso, infatti, passeggiando per le vie di Terlizzi – spiega un comunicato dei promotori che preannuncia in anteprima l’evento – di imbattersi in teste, leoni e leonesse, fregi, grottesche, capitelli e tanti altri elementi lapidei di età medievale davanti ai quali le domande si moltiplicano: cosa sono? da dove provengono? cosa rappresentano? perché si trovano in questo posto? A queste e a tante altre domande hanno cercato di dare risposta centinaia di ragazzi delle scuole elementari e medie di Terlizzi che nelle scorse settimane sono stati protagonisti di una caccia al tesoro alla ricerca delle “schegge erratiche” della Cattedrale Perduta”.

“Perduta” perché – aggiungono – era il 1782 quando fu scritta una delle pagine più buie della storia della città, da parte di un gruppo di terlizzesi, armati di picconi e martelli, che distrussero quel gioiello di arte e fede, quale era il duomo romanico consacrato nel 1258 dall’arciprete Guaranno e dedicato a S. Michele Arcangelo. All’edificazione della chiesa avevano preso parte i più noti architetti-scultori operanti in quel tempo nella zona, quali il maestro comacino Gualtiero da Foggia e Anseramo da Trani, autore del portale maggiore della cattedrale, oggi inglobato nella facciata laterale della chiesa del SS. Rosario. Dopo 500 anni di storia la chiesa venne distrutta per costruirne una nuova, più idonea al nuovo rango di cattedrale e più grande per accogliere il popolo in piena crescita”.

“Tuttavia – sottilineano i promotori – non tutto è “perduto” perché oggi, dopo 232 anni da quell’episodio, Terlizzi intende riappropriarsi del proprio passato, ripartendo da ciò che di quel monumento si conserva, analizzato dagli studi condotti da storici e architetti come don Gaetano Valente, Michele Gargano, Vincenzo De Chirico e Antonio Tempesta e dai ragazzi che hanno preso parte al progetto, per ricostruire, seppur idealmente, l’antico duomo.

Per questa ragione a conclusione del progetto didattico, il 22 gennaio, avrà luogo l’evento di rievocazione della consacrazione dell’antico duomo, in collaborazione e il patrocinio dell’associazione turistica Pro Loco di Terlizzi e dall’Unione nazionale Pro Loco di Puglia (Unpli), nonchè dal Gal Fior d’Olivi, dall’assessorato alla cultura del Comune di Terlizzi insieme ai molti esercenti attenti alla valorizzazione culturale e turistica della città”.

Per festeggiare la ricostruzione ideale del vecchio duomo il centro storico sarà animato dal passaggio di un corteo con musici, giullari, acrobati, sputafuochi, popolani e studenti.
Le botteghe e le taberne della civitas con il rumore degli scalpellini, le schegge del falegname, le icone della miniaturista vi faranno perdere la concezione del tempo riportandovi in quel lontano 1258, anno in cui l’antica chiesa venne consacrata.
Protagoniste dell’evento non saranno solo l’arte, la storia e la cultura, ma anche l’enogastronomia e l’artigianato tipico in un’ottica di valorizzazione dei prodotti tipici locali. 
Maggiori dettagli e il programma completo dell’evento saranno resi noti nei prossimi giorni. In caso di maltempo l’evento si rinvierà a sabato o domenica successivi. 
 

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