Tributi e “cartelle pazze”: Città Civile alza il tiro. Vitagliano e d’Amato: “Continua il caos amministrativo”

TOMMASO PARISI
la sede dell'Ufficio Tributi

La battaglia sul punto condotta da anni dal movimento politico che ora torna all’attacco. Presto comizio e novità.

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Si “surriscalda” il dibattito politico sulla questione dei tributi e delle famigerate “cartelle pazze” cadute a valanga in questi giorni. Sul punto torna ad usare la mano dura il movimento civico Città Civile, autentico cavallo di battaglia cavalcato negli ultimi anni.
Denunce, petizioni, interrogazioni e iniziative pubbliche per sollevare la discussione nel tentativo di porre un argine al problema che coinvolge centinaia di famiglie.

Esattamente un anno fa si svolgeva l’evento “piovono cartelle” promosso dal movimento, un’iniziativa che ancora oggi appare attuale vista la grossa mole di cartelle di accertamento TARSU del 2009 che in questi giorni le poste private stanno recapitando ai contribuenti, proprio come lo scorso anno.

La questione sollevata dal movimento per Pasquale Vitagliano (esponente di Città Civile) è chiara. Attraverso la pagina ufficiale suio social l’ex consigliere parla delle responsabilità di questo “caos amministrativo”, facendo riferimento ad un’interessante seduta della commissione di indagine di due anni fa, nella quale risulterebbero stati fatti importanti osservazioni proprio sugli accertamenti in questione: “Per conoscere le responsabilità di quello che sta avvenendo in questi giorni basterebbe leggere il verbale dell’ultima seduta della Commissione di Indagine sulle “Cartelle Pazze” nel maggio del 2013. Qualche giorno dopo sarebbero giunti gli arresti. Quella seduta, su richiesta della dirigente, fu pure registrata. Che si faccia dunque ascoltare quello che è stato detto proprio sulle cartelle del 2009/2010. Per giunta, in quella seduta erano presenti molti cittadini, tra questi molti del Movimento Civico di Città Civile che possono testimoniare.”

Il 2009 sembrerebbe essere un anno particolare. Infatti, Vitagliano pone ancora l’attenzione anche sulle “ambigue” spedizioni di quelle cartelle: “la particolarità del 2009 – afferma – è che la TARSU venne recapitata da un piccolo esercito di ragazzi in versione “messi” notificatori, che fecero risultare per recapitati avvisi che in realtà non avrebbero raggiunto mai il loro destinatario. La zona è ben delimitata. Dunque, basterebbe dagli atti risalire a chi fu assegnata questa zona per conoscere i responsabili. Appare più una sorta di truffa, altro che sanzioni aggiuntive a carico dei contribuenti.”

Anche Vito d’Amato, segretario del Movimento, spiega le reazioni: “Ogni giorno nella nostra sede accogliamo di continuo numerosi cittadini infuriati e che ci chiedono consigli utili per affrontare al meglio il caso concreto, viste le numerose anomalie facilmente rilevabili (tasse già pagate; metrature errate; accertamenti intestati a persone decedute). Con l’aiuto di esperti diamo la massima disponibilità, rimettendo anche massima fiducia nel personale degli uffici comunali competenti che in questo inizio anno avranno tanto da lavorare”. “Dal punto di vista politico – sottolinea – Città Civile continuerà a difendere i cittadini e a tutelarne i diritti, con tutti gli strumenti a noi a disposizione e con l’ausilio del nostro rappresentante in Consiglio Comunale Michele Cagnetta. A breve faremo un comizio e presenteremo anche diverse novità rilevanti.”

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