Neve, partita la conta dei danni alle serre e alle colture floricole. Chiesto lo stato di calamità. E Gemmato scrive a Vendola

La Redazione
Serre danneggiate dalla neve

Mentre con qualche fatica si cerca di tornare alla normalità è partita già da stamane la conta dei danni dovuta all’emergenza neve soprattutto nell’agro. Chiesto il sopralluogo ai funzionari dell’Ispettorato

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Il fax a firma di Gemmato, Cataldi e Gianferrini è partito stamane da palazzo di città diretto all’ispettorato provinciale dell’agricoltura (ufficio calamità atmosferiche) all’attenzione dei funzionari regionali, Dragone, Laera e Fiore.

In poche righe si spiega la situazione emersa dopo i giorni di emergenza della neve abbattutasi nella zona, soprattutto nelle campagne.

“Nei giorni 30 e 31 dicembre 2014 – riporta il provvedimento inviato stamattina – in agro di Terlizzi si è abbattuta una nevicata eccezionale con forti raffiche di vento. Tale evento ha danneggiato gravemente le colture arboree, orticole, florovivaistiche a pieno campo e in serra ed ha procurato ingenti danni alle strutture (serre, plastica di copertura, vetri di copertura e ombrai nonché le colture sottostanti). Si chiede pertanto, immediato sopralluogo da parte di vostri tecinci allo scopo di quantificare i danni e delimitare il territorio danneggiato ai sensi delle vigenti leggi in materia di dichiarazione dello stato di calamità atmosferiche”.

Allo stesso tempo il sindaco Gemmato scrive al concittadino governatore Vendola e all’assessore regionale all’agricoltura Nardoni per condividere una “lotta” comune. 

“Caro presidente on. Nichi Vendola, rispettabile ass. Fabrizio Nardoni – scrive il primo cittadino – innanzitutto auguri di cuore per l’anno nuovo, ma ancora una volta Terlizzi fa, suo malgrado, la conta dei danni con un tempo poco clemente con questa comunità. Ancora una volta a distanza di 20 anni, ci ritroviamo soli, a dover decidere cosa e come affrontare le grida di dolore di decine e decine di famiglie che si ritrovano le proprie serre, frutto di sacrifici e anni di lavoro, crollate causa neve….
Già da domani vorremmo cercare di costruire un percorso che porti al riconoscimento dello stato di calamita’, ma ciò può avvenire inizialmente attraverso un sopralluogo delle istituzioni superiori e attraverso una lotta, già vostra abitudine, che riconosca e faccia riconoscere al governo centrale, nel più breve tempo possibile, le risorse necessarie affinché possano, i produttori, immediatamente ripartire….rimboccandoci tutti le maniche e riconoscendo la floricoltura un settore trainante della nostra comunità.
Grazie ancora una volta per la considerazione che avrete per i nostri “fratelli” produttori”.

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