Approvata la delibera che “sblocca” la vendita di alloggi nella 167. L’opposizione: “E’ un regalo di Natale ad un consigliere”

La Redazione
Alloggi nella zona 167

Eliminati i vincoli sul prezzo e sui requisiti dei fitti o delle vendite delle case realizzate nell’ambito dell’edilizia convenzionata ed economica popolare (Peep). La maggioranza approva, l’opposizione risponde.

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Il provvedimento approvato nell’ultimo consiglio comunale conclude l’annata con l’inevitabile scìa di contrasti e polemiche.

Il punto era inserito all’ordine del giorno dell’ultima riunione pre-natalizia: l’eliminazione dei vincoli PEEP (Piano edilizia economico popolare).
Infatti, il consiglio comunale composto ancora una volta dai consiglieri di maggioranza, sindaco e assessori ma privo delle forze politiche di opposizione che si è “autosospesa” nelle settimane scorse (i consiglieri erano presenti solo in fase d’appello ma poi hanno lasciato l’aula) ha approvato il provvedimento che in sostanza “elimina quei vincoli già superati dal legislatore ordinario ma ancora in vigore sulla base delle convenzioni PEEP, come quello esistente per la determinazione del prezzo per la cessione o del canone di locazione delle singole unità abitative”, afferma un comunicato di palazzo di città. 

“Una sorta di ‘liberalizzazione’ dunque per gli assegnatari delle abitazioni di edilizia economica popolare – spiega ancora la nota – finalizzata a rilanciare e sviluppare l’economia locale atteso che ‘la libera commercializzazione degli immobili potrà avere riflessi positivi sul sistema economico locale e sul mercato immobiliare”.

Si tratta quindi di un atto approvato dalla maggioranza di governo guidato dal sindaco Ninni Gemmato che consente ai proprietari assegnatari di alloggi realizzati nell’ambito dell’edilizia convenzionata ed economica popolare (Peep), la rimozione dei vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione dell’immobile (rivendita) o di locazione delle relative unità abitative.

Sul tema è prevista un’apposita procedura  (notai, tecnici, avvocati e professionisti di settore potranno fornire utili indicazioni). Secondo gli esperti, infatti, la rimozione del vincolo che comporta la liberalizzazione del corrispettivo dell’eventuale canone di affitto, del prezzo di vendita e della scelta del contraente (pare non più legata a condizioni soggettive dello stesso) produrrebbe di conseguenza anche un aumento di valore dell’immobile.

Al provvedimento approvato nell’ultimo Consiglio comunale è seguito nelle ultime ore un documento a firma dei consiglieri comunali Michele Berardi, Michele Cagnetta, Marisa Chiapparino, Vincenzo di Tria, Gaetano Malerba e Aldo Sigrisi che riassume la posizione delle forze di minoranza espressa fuori dall’aula:

“Un consiglio comunale convocato d’URGENZA alle 7.30 della vigilia di Natale e una commissione consiliare urbanistica convocata un quarto d’ora prima, alle 7.15, con i dipendenti comunali costretti a turni di straordinario per garantire il funzionamento degli uffici. Perché? Cosa c’era di così urgente da approvare? Assolutamente nulla di urgente, forse solo l’ennesima delibera da approvare per accontentare un consigliere e tenere in piedi una maggioranza risicata e traballante”.

“È già accaduto con la delibera di “sanatoria” in zona artigianale – hanno aggiunto – quando il sindaco ha richiesto la convocazione d’urgenza del consiglio comunale per poi non partecipare ai lavori perché incompatibile, e con lui gran parte della sua maggioranza, e l’operazione sfumò miseramente.

“Questa volta dalla lettura dell’ordine del giorno del consiglio comunale – puntano il dito i consiglieri di minoranza – sorge il dubbio che la fretta del sindaco fosse quella di fare un REGALO DI NATALE ad un consigliere, facendo approvare dal consiglio un provvedimento che sblocca la vendita delle case in 167”.

“Era veramente una URGENZA? E per chi? – domandano i consiglieri con un pizzico d’ironia – per l’intera cittadinanza che deve farsi carico dei maggiori costi di questi consigli comunali, o per i pochi cittadini proprietari e le agenzie immobiliari che ne curano gli interessi? Ormai la parola urgenza ed emergenza sono diventate il paravento per le operazioni più discutibili e disinvolte”.

“Anche per questo – conclude il documento – l’opposizione non ha partecipato alla discussione dei punti all’ordine del giorno del consiglio comunale, rinunciando al gettone di presenza e ribadendo le motivazioni alla base della sua autosospensione dai lavori consigliari: non parteciperà alle attività consigliari fino a quando non verranno ripristinate le condizioni di trasparenza ed integrità nelle procedure amministrative del Comune di Terlizzi, oggi fortemente pregiudicate dalla gestione Gemmato”.

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