Alessandro Marella e gli Abanero: “Canto il rock per liberare i bambini dalla mia stessa malattia”

ANNA MARIA GRIECO
Gli Abanero

Un cd e un video in uscita fra pochi giorni per le “Famiglie Sma”, in attesa di tornare a Terlizzi con in tasca un sogno, quello di….

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L’album d’esordio del gruppo è in uscita il 18 dicembre. Personalità graffiante e tanta voglia di “combattere” per il proprio sogno. E’ il tratto di Alessandro Marella, terlizzese d’origine, cantautore e frontman della band alessandrina Abanero. E’ affetto da SMA (Atrofia Muscolare Spinale) che combatte a suon di rock. La musica è tutto per lui ed è la “compagna” di vita che custodisce dentro da quando era in fasce.    
Non a caso l’Habanero è un famoso peperoncino messicano altamente piccante e frizzante, esattamente come la personalità di Alessandro.

La band, dopo aver calcato numerosi palchi, è in uscita il 18 dicembre con un album omonimo contenente 5 tracce e da cui è estratto il singolo Luna Nera attualmente in programmazione in radio e il brano Gitano, su cui è stato girato un video musicale in diffusione in questi giorni sul canale YouTube del gruppo.

Intervistiamo Alessandro, purtroppo a distanza di 900 km, attendendo presto un ritorno nella sua Terlizzi.

Qual è l’origine del gruppo Abanero? Quali sono stati gli inizi della vostra carriera?
Gli Abanero nascono nel 2012 per mia iniziativa e del chitarrista Fabio Toninello, anch’egli di origini pugliesi. Un giorno, quasi per caso e gioco, scriviamo l’inno per il centenario dell’Alessandria, la squadra di calcio della nostra città. Successivamente, a me e Fabio si aggiungono il batterista Gianni Pilotto, il bassista Omar Matera e alla seconda chitarra Francesco Aprigliano. Il pezzo sorprendentemente piace e  funziona. E così  dal gioco, decidiamo di fare sul serio: nascono gli Abanero!

Parlaci del vostro stile musicale e di quali sono le band a cui vi ispirate?
Il nostro stile musicale non segue una logica ben precisa. Prendiamo spunto da diversi elementi, non chiudendoci  verso un genere limitato. Nonostante ciò abbiamo certamente un’anima rock!!!

Passiamo a parlare di te. Sei nato a Terlizzi ma vivi ad Alessandria. Cosa ti ha portato a trasferirti al Nord Italia?
Sono nato a Terlizzi ed ho 29 anni. I miei abitano qui già da qualche anno ormai, ma da buoni meridionali hanno deciso che la mia terra natia dovesse essere Terlizzi. Per questo motivo sono cresciuto e ho passato tutte le feste pasquali, natalizie ed estive qui, dalla nonna a cui va un mio pensiero speciale..

Come e quando hai iniziato a fare musica?
Ho iniziato a cantare sin da quando ero bambino. Ho partecipato a diversi festival in piazza e concorsi. Inoltre da piccolino frequentavo il conservatorio. Purtroppo dopo un anno ho dovuto lasciare per la presenza di numerose barriere architettoniche che non mi permettevano di seguire le lezioni liberamente. L’anno scorso ho anche partecipato alle selezioni per il talent show X Factor.

Oltre alla musica, di cosa ti occupi nella vita?
Sono impiegato presso la provincia di Alessandria

Mi racconti come nasce il vostro progetto musicale? A quale associazione saranno devoluti i proventi?
In questi due anni di attività abbiamo riscontrato un ottimo successo di pubblico calcando numerosi palchi prestigiosi, limitandoci però a suonare semplicemente dal vivo. Dopo due anni però abbiamo deciso di trasformare fisicamente le nostre canzoni in un progetto ben preciso: nasce così il nostro cd e un video. I proventi saranno devoluti all’Onlus “Famiglie Sma”, associazione nazionale di volontariato che si occupa della ricerca per le cure dei bambini affetti dalla mia stessa  malattia: l’atrofia muscolare spinale. I bimbi vengono sempre al primo posto!

Quando ti potremo vedere a Terlizzi per la promozione del primo lavoro degli Abanero?
Spero di ricavare un paio di giorni liberi durante il periodo natalizio per ritornare finalmente a Terlizzi. In attesa, potrete trovare il cd degli Abanero in vendita online su tutti i digital store e su Terlizzi al momento anche presso alcuni esercizi (Gastronomia Palmieri o rosticceria Dolce Forno) che hanno sposato l’iniziativa solidale e si sono resi disponibili a favorire la diffusione. Per questo li ringrazio. Coglierei l’occasione per fare anche un appello all’amministrazione comunale ed agli esercenti che vorranno per l’organizzazione di un concerto, il cui ricavato andrebbe in beneficenza per donare un sorriso ai bambini con la mia stessa malattia. Per me sarebbe davvero un sogno!”

E Terlizzi ne sarebbe fiera..

       
 

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