Cresce l’attesa per «riabbracciare» forte i 19 ragazzi Bielorussi. Le famiglie: “Martedì per tutti è già Natale”

La Redazione
Presto le famiglie riabbracceranno i piccoli in arrivo dalla Bielorussia

Si rinnova l’opera di ospitalità e di amorevole cura delle famiglie riunite nell’associazione Accoglienza Senza Confini Terlizzi Onlus. Continua il “Progetto Speranza” e collaborazioni con Università e istituzioni.

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Mani che si stringono forti, abbracci che avvolgono e sorrisi dal calore indescrivibili, bagnati dalle lacrime di gioia che puntuali scenderanno senza inibizioni. Sentimenti puri e umanità condivisa che si rinnova a piene mani. E’ così quell’atmosfera non aspetta altro che materializzarsi e farsi rivivere.

E anche le famiglie non aspettano altro. L’atteso volo da Minsk atterrerà a Bari Palese nella tarda serata del 16 dicembre, e per 18 famiglie pugliesi e città del circondario, fra cui alcune terlizzesi “sarà già Natale”.

Ciascuna, grazie all’opera dell’Associazione Accoglienza Senza Confini Terlizzi Onlus, potrà ospitare uno o più ragazzi bielorussi che trarranno vantaggio dal soggiorno in Puglia sia sotto il profilo della salute sia sul piano affettivo.

Entusiasta il presidente Paolo Leovino: «Anche quest’anno ce l’abbiamo fatta. I bambini e i ragazzi, sotto lo sguardo attento dell’accompagnatrice Alina, ci raggiungeranno in 19. Si tratterranno fino al 17 gennaio 2015 e costituiranno un oggettivo arricchimento umano e interculturale per la comunità; un presepe vivente, con personaggi in carne e ossa, non di cartapesta. Il merito dell’allestimento, però, non è soltanto mio, ma di una squadra al lavoro per tutto l’anno».

L’Associazione si sta guadagnando spazio anche nei confronti delle istituzioni italiane e bielorusse e in ambito universitario, tanto da essere diventata soggetto attivo di tirocinio formativo per la giovane terlizzese Simona Tangari, alle prese con la laurea magistrale presso la Facoltà di lingue e letteratura straniera seguendo il curriculum in Cooperazione internazionale.

«In sette anni d’intensa attività associativa – aggiunge il presidente – di passi in avanti ne abbiamo fatti tanti. Il 2014 è stato forse l’anno più positivo, perché siamo riusciti a organizzare non solo l’accoglienza estiva e invernale, ma anche il Progetto Speranza, che ci ha permesso di offrire un’opportunità di risanamento oncologico a cinque ragazze irradiate nel dopo Chernobyl.

La gratitudine e l’augurio va ai tanti referenti e collaboratori dell’Associazione, in particolare ai medici Giacinto Brucoli e Vincenzo Mastandrea per la consulenza medica, alla dottoressa Margherita Scarola che governa le dinamiche comportamentali e psicologiche familiari, al dottor Enrico Balsamo per la formazione dei minori, al grafico Michele De Scisciolo e all’addetto stampa Renato Brucoli per la comunicazione, all’intero direttivo costituito dal vice presidente Luigi Dipace, dalla segretaria Maria Teresa Amenduni, dalla tesoriera Filomena Omobono e dalla consigliera Maria Leovino.

Un grazie particolare al sindaco Ninni Gemmato e al vice sindaco Franco Tesoro per il patrocinio offerto al progetto invernale. La prima evidenza è consistita dalla possibilità di riunire le famiglie ospitanti presso la sala conferenze della Pinacoteca De Napoli. Vi porteremo anche i bambini, per fare in modo che un luogo d’arte ospiti manifestazioni di bellezza incarnata».
 

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