Furti di cavi elettrici ai treni, il direttore generale Massimo Nitti: «La situazione è ormai insostenibile«

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Il responsabile della Ferrotramviaria Bari Nord: «Facciamo l’impossibile per ridurre il disagio all’utenza, ma il danno è di tali dimensioni da rendere impossibile una regolarizzazione del servizio in tempi brevi»
Ritorniamo a parlare di due episodi, di cui l'ultimo ieri, estremamente spiacevoli: si tratta infatti, per la seconda volta a distanza di soli sette giorni, di un nuovo furto di cavi elettrici aerei (con l’intento di ricavarne rame), che hanno mandato pesantemente in tilt il traffico delle Ferrovie del Nord Barese.
L'ultimo in ordine di tempo è accaduto intorno alle 2 del mattino ed è stato un furto-fotocopia di quello dello scorso 2 dicembre: dopo aver mandato in corto circuito le alimentazioni, sono stati tagliati ed asportati circa due chilometri di linea area di contatto in rame nel tratto compreso tra Bitonto e Terlizzi. Inevitabili i disagi al traffico ferroviario, pesantemente rallentato dall’accaduto; squadre di operai sono al lavoro ormai da ore per cercare di riportare la situazione alla normalità e andranno avanti ininterrottamente fino al pieno ripristino in entrambe le direzioni.
«È una situazione ormai insostenibile – afferma il direttore generale di Ferrotramviaria, ing. Massimo Nitti – facciamo l’impossibile per ridurre il disagio all’utenza, ma il danno è di tali dimensioni da rendere impossibile una regolarizzazione del servizio in tempi brevi. È una situazione che non possiamo assolutamente risolvere da soli e che richiede un urgente intervento delle istituzioni e di tutti coloro che devono impedire che tutto questo accada.
Non dimentichiamo che il diritto alla mobilità dei cittadini passa anche attraverso la salvaguardia delle infrastrutture ad essa deputate. Mi rendo perfettamente conto della difficoltà di controllare un territorio così vasto, ma ritengo sia sicuramente più facile individuare chi successivamente ricetta il materiale rubato. È questo secondo me il vero cuore del problema, al di là di chi fisicamente effettua il furto per ricavare qualche euro mettendo a rischio la propria vita”.
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