“Casa de Napoli” esempio di accoglienza, fratellanza e integrazione. I volontari: “Facciamo che non sia spazio di discriminazione”

© Terlizzilive
Raccontano quello che accade all'interno da più di un mese in quello spazio che ha "abbracciato" i tanti migranti giunti dall'Africa. E lanciano l'invito a..
Lì dentro si respira aria di casa. A più di un mese dal loro arrivo e in pieno periodo di campagna olivicola, circa sessanta migranti – in gran parte provenienti dall’Africa del Nord – sono stati ospitati nella ex scuola materna “M. de Napoli” i cui cancelli sono stati aperti con l’intervento dell’amministrazione comunale e grazie all’importante lavoro di accoglienza svolto dai tanti volontari terlizzesi che da subito hanno dimostrato solidarietà nei loro confronti.
I migranti, con l’inverno alle porte, hanno trovato uno spazio “aperto” all’accoglienza della cittadinanza attiva e di numerosi cittadini, uomini, donne famiglie. Infatti giovani studenti e professionisti hanno garantito una costante presenza presso la struttura, oramai denominata “Casa de Napoli”, mettendo a disposizione tempo e competenze per renderla più vivibile.
Il coordinamento dei volontari ha voluto “raccontare” quanto sta succedendo e quanto si farà per continuare sulla strada ell’inclusione sociale nei confronti di queste persone.
Il comunicato del coordinamento racchiude lo spaccato vissuto all’interno e apre spiragli di solidarietà:
“Cari tutti,
anche quest’anno con l’avvio della campagna olivicola sono giunti a Terlizzi numerosi lavoratori migranti da altri paesi del Mediterraneo.
Il loro arrivo ha creato un’emergenza di tipo abitativo, aggravata dall’improvviso calo delle temperature di fine Ottobre e fronteggiata dall’amministrazione con l’apertura della struttura comunale, sita in via Pasquale Fiore n. 126, denominata “Struttura De Napoli”, destinandola, con atto di indirizzo della Giunta comunale n. 182 del 07/11/2014, ad accogliere i lavoratori stagionali nelle ore diurne e notturne. Tale struttura era già stata infatti destinata in Agosto a essere luogo di accoglienza per i senza dimora e aveva ospitato per tre giorni gli ambulanti giunti nella nostra città per la Fiera della Madonna del Rosario all’inizio di Ottobre c.a. La struttura ha dunque aperto le porte in data 30 Ottobre 2014 e sarà utilizzata per ospitare i migranti fino alla fine di Gennaio 2015.
L’amministrazione comunale, i rappresentanti delle associazioni del territorio e i singoli cittadini si sono incontrati in data 4 Novembre con l’obiettivo di affrontare ogni aspetto relativo all’accoglienza dei migranti stagionali. L’apporto del volontariato si è reso necessario in quanto unica modalità per far fronte all’emergenza, in mancanza di un servizio di accoglienza istituzionale.
Dal tavolo di lavoro è sorto un gruppo di Coordinamento di volontari che opera nella “Casa De Napoli” senza la presunzione di poter garantire un intervento di tipo professionale, né tanto meno di potersi sostituire ai doveri delle istituzioni colmandone le mancanze, ma scegliendo di interfacciarsi con esse, mettendo da parte ogni sorta di polemica politica, al fine di garantire da un lato l’indispensabile assistenza di cui per diritto i migranti necessitano, e dall’altro l’apertura di un percorso di cittadinanza attiva che possa riportare all’attenzione delle istituzioni questa problematica per giungere all’attivazione di un servizio di accoglienza strutturato, funzionale e permanente.
Il gruppo di Coordinamento ha individuato alcune macro aree di criticità e di intervento : logistica, sanitaria, legale/amministrativa, scolastica e ricreativa. I migranti, circa sessanta, sono stati accolti nelle stanze della “Casa De Napoli” e si è provveduto da subito a fornire a ciascuno di essi un materasso e delle coperte. La struttura è dotata di servizi igienici, riscaldamento funzionante ed attivo sin dal loro arrivo, ed acqua corrente. All’interno della struttura, a causa del regime emergenziale, si è cercato di responsabilizzare gli ospiti affidando loro la cura degli spazi e la pulizia delle camere, dei bagni e dei cortili esterni per mantenere sempre altissimo il senso di dignità di queste persone.
In virtù delle aree di intervento sopra citate, il lavoro è stato così organizzato:
1) Sportello di consulenza legale e sanitaria, a cadenza settimanale, possibile anche grazie alla collaborazione amichevole e gratuita di professionisti terlizzesi.
2) Distribuzione degli indumenti, il mercoledì pomeriggio, raccolti settimanalmente, in vari punti della città, grazie alla collaborazione di tanti cittadini terlizzesi ma anche dei volontari di Ruvo e Corato.
3) Corso serale di Alfabetizzazione a cura del CPIA (Centro per l’istruzione degli adulti), che si tiene presso la Scuola Moro-Fiore. Ciò al fine di garantire che la permanenza a Terlizzi possa servire per abbattere le barriere, anche linguistiche, che possono diventare ostacoli insormontabili all’integrazione.
Il Coordinamento svolge il proprio servizio in maniera del tutto spontanea, volontaria e gratuita e invita tutti i cittadini terlizzesi e non, ad avvicinarsi alla struttura, ai migranti, ai volontari e a tutte le attività, per toccare con mano, senza pregiudizi, ciò che sta accadendo e per partecipare attivamente alla creazione di un percorso condiviso e finalizzato a creare spazi di inclusione sociale, per far sì che realtà come la “CASA DE NAPOLI”, con tutti i loro pregi e difetti, non diventino spazi di discriminazione ed infine nella certezza che la presenza dei migranti sul nostro territorio è una risorsa e non un fenomeno di cui diffidare.
In tale ottica il Coordinamento sta ideando una serie di iniziative che vedranno i migranti protagonisti di attività da svolgere sul nostro territorio, nel quale anche loro possono svolgere un ruolo attivo di impegno e responsabilità”.
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