Pronti 300mila euro per far tornare la “luce” nei quartieri cittadini. Dopo le polemiche pace fatta con la Somprogest

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La “querelle” sulla scarsa illuminazione pubblica ha visto un continuo botta e risposta tra i politici locali sui social network. Grassi, Ranieri e Tesoro chiariscono ogni lato dell'atavica problematica.
Con determinazione dirigenziale a firma dell’arch. Gianferrini sono stati disposti e programmati in maniera “urgente e indifferibile” i lavori di manutenzione straordinaria di potenziamento ed adeguamento normativo degli impianti di pubblica illuminazione.
In realtà – spiega una nota dell’ufficio stampa – interventi di ripristino erano già stati più volte predisposti, anche sulla base di segnalazioni di residenti, e lo stesso Assessore ai Lavori Pubblici, Franco Tesoro, aveva avuto modo di parlare della questione ‘pubblica illuminazione a Terlizzi’ come di un problema atavico.
Infatti nei giorni scorsi, la problematica dell’illuminazione pubblica dall’aula consiliare si è spostata sui social network, aprendo un siparietto piuttosto “pungente” tra gli stessi responsabili di palazzo di città. Questo sulla scìa degli effetti che avrebbe provocato la missiva al veleno inviata al Comune della Somprogest (ditta di manutenzione dell’impianto di pubblica illuminazione) che rivendicava mancati pagamenti per prestazioni eseguite e annunciava anche possibili azioni legali.
A prendere le mosse sul problema della scarsa illuminazione, una posizione l’assunse sul suo profilo facebook il presidente del Consiglio Michele Grassi che riportò la versione dei fatti: “Nella mia funzione di Presidente del Consiglio Comunale di Terlizzi ho ritenuto di sollecitare nuovamente il Sindaco ed il Dirigente dell’Ufficio Tecnico affinché fossero assunti provvedimenti importanti e definitivi relativamente agli impianti di pubblica illuminazione. Come ormai noto da molto tempo i quartieri (a turnazione) della cittadina restano spenti, di sera e di notte, creando problemi seri ed enormi lamentele da parte dei cittadini. Non se ne può più! La pazienza ha un limite.”
La replica del consigliere di maggioranza, Giuseppe Ranieri non si fece attendere e tenne a precisare: “Presidente è troppo semplice cavalcare l’onda del malcontento. Puoi dire a quando risalgono i problemi relativi alla messa a norma degli impianti? Lo dico io, dal 2002 e sicuramente io e altri non c’erano, tu piuttosto. Puoi anche dire chi ha fatto un contratto di 30 anni con Somprogest, 1988 non avevo ancora la maggiore età.”
Un botta e risposta nato proprio nei giorni successivi all’intervento della ditta Somprogest che, il 14 ottobre scorso protocollò una nota con la quale lamentava il “mancato rispetto degli impegni di pagamento per le prestazioni già eseguite e per quelle in corso per l’urgente adeguamento normativo degli impianti”. Oltre alla minaccia di far ricorso ad eventuali azioni legali e di rivolgersi finanche alla Corte dei Conti.
Adesso, con la determinazione del dirigente saranno impiegati i 300 mila euro stanziati dal Bilancio di Previsione per interventi ‘urgenti e indifferibili’, come la messa in sicurezza degli impianti di pubblica illumnazione che non sono rispondenti alla vigente normativa CEI.
“In questi mesi ho raccolto le istanze e i disagi dei cittadini – ha affermato l’assessore ai lavori pubblici Tesoro – penso che una bella risposta alla cittadinanza sia stata data con la redazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche che ha previsto, per la prima volta, una cifra importante destinata esclusivamente alla rimessa in efficienza della pubblica illuminazione, specie in quelle zone sofferenti”.
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