Cittadinanza a Patrick Zaki, La Corrente: «Maggioranza contraria, linea incomprensibile»

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Il movimento politico: «Dov’è l’ordine del giorno che aveva annunciato la maggioranza da inviare alla Farnesina?»
“Oggi, in apertura di consiglio comunale, il nostro consigliere Giuseppe Volpe ha chiesto di poter visionare l’ordine del giorno che doveva essere approvato dal sindaco e dalla giunta (quello famoso “da inviare alla Farnesina”) entro una settimana dall’ultimo consiglio (29 aprile!). Ovviamente di questo ordine del giorno non c’è traccia”.
Così il movimento politico La Corrente a commento dell’assemblea comunale tenutasi ieri, tra i cui punti all’ordine del giorno c’era, ancora una volta, il tema della cittadinanza onoraria richiesta dall’opposizione per il giovane egiziano – studente in Italia all’Università di Bologna – imprigionato da più di un anno senza ragioni e senza processo.
“Il sindaco, come suo solito, ha cercato artatamente di fare confusione con argomenti fasulli e raccontando falsità – accusa il movimento -. La verità è una sola: il partito del sindaco è contrario alla cittadinanza onoraria, così come sono contrari al conferimento della cittadinanza italiana, visto che qualche giorno fa i 33 senatori del suo partito si sono astenuti (unico gruppo) sulla mozione per il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick. Sarebbe stato più onesto e coerente da parte del primo cittadino esprimere la propria contrarietà a questo riconoscimento, senza nascondersi dietro inesistenti problemi di carattere procedurale e, addirittura, impedendo al consiglio di esprimere il proprio voto sulla mozione, precedente gravissimo. Dispiace solo che le altre forze della maggioranza si siano lasciate condizionare da questa linea assurda, incomprensibile ed ‘intransigente’”.
“Del resto non si comprenderebbe come mai il sindaco non abbia aderito alle tante iniziative e campagne nazionali portate avanti dagli Enti locali e dalle organizzazioni per i diritti umani in questo anno e 3 mesi di prigionia di Patrick (un esempio: a fine Gennaio la sezione di Amnesty International Molfetta aveva chiesto al sindaco di illuminare di giallo un monumento o un luogo simbolo della nostra città in occasione del primo anno di ingiusta prigionia di Patrick. Ci risulta che il primo cittadino non abbia neanche risposto)”, osserva La Corrente. “La ‘solidarietà’ vera si esprime con gesti ed azioni concrete, non con un vago, presunto ed inutile odg (che nessuno ha avuto ancora la fortuna di visionare), utilizzato strumentalmente solo per impedire il voto in aula virtuale sulla mozione presentata dal nostro consigliere”, è la conclusione.
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