Libertà è Partecipazione: “Bisogni primari, questo per noi è fare politica”

© n.c.
Il movimento terlizzese impegnato per le primarie nel centrosinistra. Tra i punti del manifesto programmatico: reddito di base, politiche per il diritto all’abitare, messa in sicurezza e bonifica dei territori, i giovani.
Andare al di là della “solita tornata elettorale, solita corsa ai gazebo delle primarie, solita campagna elettorale fatta di iniziative ed eventi vetrina per i candidati”.
Apre così il comunciato del “Movimento Libertà è Partecipazione” di Terlizzi che ha deciso di aderire alla campagna “Bisogni primari”.
Campagna partita dal basso e nata da ragazze e ragazzi, uomini e donne pugliesi, attivi in esperienze associative, sindacali, politiche, istituzionali o di movimento, tutti uniti dalla consapevolezza che è possibile cambiare le proprie condizioni di vita solo attraverso l’impegno collettivo.
“Indipendentemente dalle scelte di ciascuno in vista delle votazioni primarie del 30 novembre – affermano i responsabili del movimento terlizzese – crediamo sia urgente discutere di come la sinistra possa avere un ruolo non marginale nel governo della Puglia, affrontando di petto la crisi sociale e le crisi ambientali.
La campagna “bisogni primari” nasce soprattutto dalla necessità di non confinare ancora una volta la partecipazione alla sola tornata elettorale, insieme crediamo nella politica come presa di parola collettiva: una pratica quotidiana, non un’esclusiva di pochi professionisti; un’azione costante per trasformare la realtà, non il rito stanco di chi evoca il cambiamento, ma difende lo status quo.
Come scritto nell’appello non basta evocare il ricordo dell’ondata di partecipazione di dieci anni fa, ormai sbiadito per l’oscuramento di luoghi collettivi in cui esprimersi e per alcune scelte incerte o insufficienti. Quell’anomalia pugliese non si può più replicare. Serve essere ancora una volta “anomali”, ma in modo nuovo, in modo collettivo.
Insieme alle rete ACT, il Movimento Libertà è Partecipazione più che guardare alla scadenza delle primarie pone l’attenzione sull’urgenza dei bisogni primari: reddito di base, politiche per il diritto all’abitare che recuperino e mettano a frutto beni oggi in disuso, messa in sicurezza e bonifica dei territori distrutti da cemento e veleni, diritto allo studio e alla formazione, innovazione, politiche giovanili che incoraggino lo sviluppo di competenze e creino mobilità sociale non limitandosi a valorizzare pochi giovani talenti.
E’ necessario prendere la parola su questi temi che non possono essere delegati soltanto alle amministrazioni e alle classi dirigenti perché riguardano tutti noi. Questo per noi è fare politica.
Per questo LèP non si limiterà a evocare quella che sarebbe la sinistra, ma sottoscrivendo l’appello “bisogni primari” intende praticarla, promuovendo, partecipando e moltiplicando iniziative, assemblee aperte, mobilitazioni e iniziative di sensibilizzazione a sostegno dei punti programmatici individuati come risposte imprescindibili ai nostri bisogni primari”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro