«Terlizzi, Bitonto e Giovinazzo non più zone di passaggio, ma mète turistiche a tutti gli effetti»

Annarita Cariello
Cataldi

Questa la proposta del Gal Fior d’Olivi, presentata stamattina in conferenza stampa. Obiettivo: convincere i buyer nazionali e internazionali alla TTI di Rimini

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«Ciò che presentiamo oggi è un fatto storico: Bitonto, Terlizzi e Giovinazzo per la prima volta sono riusciti a presentarsi ad una delle fiere più importanti del turismo internazionale, la TTI  (Travel Trade Italian) di Rimini, con un’offerta turistica integrata che ambisce a piazzarsi nel panorama nazionale e internazionale e a valorizzare il nostro territorio, non più come zona di passaggio, ma come mèta di arrivo». Con queste parole, Pasquale Scivittaro, responsabile dell’ufficio stampa del Gal Fior d’Olivi ha illustrato alla stampa i dettagli dell’offerta turistica unitaria dei tre Comuni.
Una proposta che fonda le sue radici sulla grande collaborazione mostrata dalle 30 strutture ricettive locali, quali agriturismi, bed&breakfast e alberghi, che avranno il compito di accogliere i turisti e che hanno creduto in questa iniziativa, investendo anche dei fondi per coprire i costi di interpretariato, necessari per il dialogo con i buyer internazionali. Senza dimenticare il ruolo ricoperto dall’agenzia viaggi “Dimmi Quando” che, selezionata dopo aver partecipato ad una manifestazione di interesse lanciata dal Gal, ha avuto il merito di creare un’offerta turistica, articolata in 4 tour differenti (enogastronomico, rurale, culturale e religioso) che metteranno in sinergia bellezze locali, ristoranti tipici, gite fuori porta e laboratori creativi presso masserie didattiche convenzionate, per un’esperienza di viaggio a 360° gradi.
Già diversi i buyer, tra cui alcuni internazionali, interessati alla proposta turistica del Gal che spera, nel corso della TTI dal 9 all’11 settembre a Rimini, di concludere almeno uno degli accordi con gli interessati . In tutto, si prevede la possibilità di mettere a disposizione circa 200 camere, tra strutture alberghiere, B&B e agriturismi del territorio di Bitonto, Terlizzi e Giovinazzo, con un costo medio a pacchetto, per 4 notti e 3 giorni, intorno ai 260 euro circa, comprensivo di pernotto, cene nei locali tipici e trasporti in caso di gite fuori porta e tour rurali/cittadini. Novità interessante, inoltre, l'opportunità di vivere dei percorsi esperienziali nei frantoi, nelle aziende casearie e nelle masserie che hanno aderito al progetto, contribuendo manualmente, a seconda del periodo, alla produzione di prodotti tipici locali, come l’olio, da portare poi a casa.
«Voglio fare un plauso all’attività del Gal sul territorio, alla forte volontà mostrata da questo ente nel promuovere le peculiarità di questi tre comuni. Non c’è ricchezza né turismo, se non c’è rete», ha commentato l’assessore all’agricoltura del Comune di Terlizzi, Raffaele Cataldi. Che ha aggiunto: «L’impegno del Gal è stato corposo, ora tocca a noi, attori dei tre comuni, valorizzare le offerte e promuovere il nostro territorio, con l’auspicio di tanti altri eventi da organizzare in sinergia».
Anche il presidente del Gal, Nicola Mercurio, ha voluto spendere due parole sulle attività dell’ente che, come ha ricordato, ha investito già 8 milioni di euro sul territorio, «una cifra che, come minimo, riusciremo a duplicare in termini di ritorno e che, si spera, sarà ancora maggiore come fatturato». E non ha dimenticato di ricordare che l’attività del Gal si pone come obiettivo sempre quel “fare rete” tra comuni, soprattutto in un momento difficile come quello attuale, di crisi economica e di sfiducia degli imprenditori, che investono ma sempre più spesso non vedono realizzarsi le iniziative su cui avevano scommesso soldi e impegno. Tutto questo, «grazie anche al coraggio dell’amministrazione comunale, in primis il comune di Bitonto che ci ha scelti quale interlocutore privilegiato per il marketing turistico all’estero, che ci rende ancora più convinti del nostro impegno e oculati nelle strade da intraprendere», ha precisato Mercurio.
Spazio anche all’intervento del sindaco Michele Abbaticchio, che, in rappresentanza del comune di Bitonto, ha voluto dare un messaggio ai comuni di Terlizzi e Giovinazzo. «Noi cerchiamo sempre di essere a disposizione degli altri comuni, quando si tratta di realizzare cose positive per il territorio. L’investimento che il comune di Bitonto ha fatto in completa solitudine, con i fondi comunali e con i finanziamenti comunitari acquisiti grazie al Traetta Opera Festival, è stato utilizzato per portare i nostri prodotti in Giappone ed è stato delegato il Gal di promuoverli nel territorio asiatico. Questo è un esempio di collaborazione e di non voler pensare ognuno solo al proprio territorio, ma aprirci e collaborare insieme per lo sviluppo unanime dei tre territori che, secondo me, si integrano perfettamente».
Questo atteggiamento, a detta di Abbaticchio, è sintomatico della responsabilità di chi fa politica in maniera diversa, anche al di fuori del proprio territorio, e i cui risultati, evidenti e positivi, non hanno e non devono avere colore politico, perché fatti a vantaggio della comunità tutta.  Un vantaggio che anche il comune di Giovinazzo sta sperimentando sul proprio territorio, come riferito dal consigliere comunale locale Enzo Fusaro, con un incremento dei turisti e una rivalorizzazione della città, l’unica di mare tra i tre comuni, con la creazione di una pista ciclabile illuminata tra Santo Spirito e Giovinazzo e il rifacimento del lungomare, ad oggi ancora chiuso al pubblico, ma pronto a riaprirsi entro la fine del prossimo anno.

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