Centrale a biomasse, i dubbi di tre consiglieri: «Quanti difenderanno la città? Speriamo tutti»

La Redazione
Centrale a biomasse

I consiglieri di opposizione Grassi, De Chirico e Morrone citano don Tonino Bello: «La politica metta al centro la persona, non i calcoli di parte»

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"Giorgio La Pira nutriva un amore smisurato per la sua Città. Egli considerava la Città non una struttura urbanistica ma un'entità viva e vitale, in cui le persone vivono e crescono insieme, ed insieme fanno vivere e crescere la Città. Per questo motivo considerava le città appartenenti all'umanità e non al territorio. Cari amici comprendo che l'amministrazione politica, tra pareggi di bilanci e rapporti tra forze partitiche di maggioranza e minoranza, richieda un supplemento di anima ma vi dico che, anche nel nostro territorio, si delineano orizzonti di cambiamento possibile se guardiamo tutti, ciascuno dal suo personalissimo punto di vista e dalla sua specifica competenza, verso un obiettivo unico che è il bene comune. Il fine ultimo della politica è senza dubbio il bene comune e per questo voi, carissimi politici, siete chiamati a «rifiutare la politica come gestione della cosa pubblica per il bene solo di una parte, di un gruppo di potere o di pressione» e «a mettere al centro la persona, adottandola come misura di ogni impegno; come principio architettonico di ogni scelta; come criterio assiologico supremo. La persona, non il calcolo di parte. La persona, non le astuzie del potere. La persona, non le mosse egemoniche. La persona, non il prestigio delle fazioni». Cosi diceva don Tonino Bello nel 1985 ai politici della Diocesi di Molfetta. 

Così i consiglieri di opposizione Grassi, De Chirico e Morrone, che citando don Tonino Bello e – per suo tramite – il "sindaco santo" di Firenze Giorgio La Pira, intervengono ancora una volta sul progetto di Sorgenia Biopower srl di realizzare una centrale a biomasse in territorio terlizzese, in contrada Monserino, non lontano dal segmento terlizzese della via Appia-Traiana. 

La questione sarà tra i punti all'ordine del giorno in trattazione nel consiglio di domani, che si preannuncia denso di spunti in merito. I tre esponenti della minoranza hanno diffuso un manifesto "preparatorio" all'assemblea – intitolato suggestivamente "Le cupole di Sorgenia" – in cui si interrogano sull'effettiva utilità per la comunità terlizzese del discusso impianto. Nel progetto grafico campeggiano, su fondo rosso, tanti omini con la mano alzata, identificati con i nomi e i cognomi di tutti i membri della massima assise comunale, compresa la giunta. "Quali volti difenderanno il paese? Speriamo tutti", auspica, sibillino, il manifesto. 

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