Stato di agitazione della “Consulta Sicurezza”. Operatori delle forze dei Polizia in subbuglio

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Centinaia di operatori del Comparto Sicurezza che si sono astenuti dal lavoro partecipando alle assemblee o donando il proprio sangue
Continua lo stato di agitazione degli operatori del comparto sicurezza nelle varie città dell’area metropolitana di Bari e della Bat. In una nota comunicano la situazione di subbuglio per le condizioni di lavoro.
Ieri mattina i Segretari Provinciali dei sindacati autonomi del comparto sicurezza e soccorso pubblico SAP, SAPPe, SAPAF e CONAPO, a cui aderiscono i lavoratori della Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco, riuniti nella “Consulta Sicurezza” (il maggior organismo di categoria per numero di iscritti) hanno incontrato il Prefetto di Bari, dott. Antonio Nunziante, al quale hanno rappresentato la forte adesione del personale del Comparto Sicurezza in servizio nelle province di Bari e BAT alle assemblee sindacali convocate per protestare contro il Governo.
Centinaia di operatori si sono astenuti dal lavoro partecipando alle assemblee o donando il proprio sangue, autoregolamentando la protesta al fine di garantire comunque il funzionamento di tutti i servizi di soccorso e sicurezza.
I rappresentanti della Consulta hanno sottolineato lo stato di malessere in cui versa il personale in servizio presso le Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco, che da anni subiscono gli effetti di un blocco salariale che non solo ha congelato il rinnovo dei contratti ma di fatto ha impedito a decine di migliaia di poliziotti e vigili del fuoco di percepire una parte del proprio stipendio.
La massiccia adesione alla protesta della Consulta ha dimostrato che la stragrande maggioranza del personale del Comparto Sicurezza (Vigili del Fuoco compresi) condivide la diffidenza e la perplessità rispetto alle vaghe promesse del Governo che non ha fornito indicazioni credibili in ordine alle risorse che intende reperire per evitare di prorogare il blocco salariale che dovrebbe scadere il prossimo 31 dicembre.
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