La Sicurezza? Si fa in “rete”. Presto anche a Terlizzi lo sportello per la prevenzione

La redazione
La campagna di sensibilizzazione

Passa anche da Terlizzi, Ruvo, Corato, Molfetta e altre città del comprensorio la prima "community" specializzata nella filiera della sicurezza. Obiettivi: sensibilizzazione, educazione alle buone pratiche e prevenzione.

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E’ partita dal basso e si sta diffondendo capillarmente tra le città dell’area metropolitana barese già da diversi mesi. Nei prossimi gioni l’iniziativa sarà presentata nei comuni del nord barese (Molfetta, Ruvo, Terlizzi, Corato ecc.) fino a spingersi in alcune realtà della Bat.   

Si chiama “MetropoliSicura” ed è la prima rete-network dedicata all’intero sistema della “sicurezza” in ogni ambito di vita. Il progetto promosso dall’associazione di sviluppo e marketing territoriale Metropoli Digitale è anche il titolo del nutrito programma messo su a maggio scorso appunto da una “community” di operatori specializzati impegnati nella sicurezza in tutte le sue declinazioni e a 360 gradi: sicurezza sul posto di lavoro e nelle Pmi, sicurezza stradale, sicurezza informatica, sicurezza alla persona, sicurezza alimentare, sicurezza dei prodotti, sicurezza all’export oltre che alla sicurezza urbana e ambientale più in generale.

Si tratta infatti del primo programma di rete (network) tra una decina di operatori di settore costituita sotto forma del “contratto di rete” (pubblico-privato) che assieme ad associazioni di categoria, enti, agenzie e realtà associative, intendono sostenere e sviluppare azioni volte a migliorare le condizioni di sicurezza urbana in ogni ambito di vita (a casa, in azienda, in ufficio, in auto, nei luoghi pubblici, in città).

Obiettivo comune quello di promuovere sempre più buone pratiche e più “cultura della sicurezza”.

Prima azione: avvio della campagna di sensibilizzazione

“Una città sicura è possibile!”. E’ infatti lo slogan scelto per la campagna di sensibilizzazione per la sicurezza avviata da diverse settimane e che in questi giorni arriva nelle città del comprensorio (Bari e Bat) secondo un cronoprogramma prestabilito di attività di informazione, formazione e sensibilizzazione.
Obiettivo rivolto a famiglie, consumatori, operatori economici, imprese, scuole, grazie anche alla diffusione e utilizzo di nuovi sistemi e strumenti d’innovazione tecnologica (social network, Qr Code, dispositivi di tele-sicurezza, localizzazione satellitare, ecc.).

Inoltre, nel programma di attività sono previsti interventi per la promozione, diffusione e attivazione nei singoli comuni dello “Sportello Sicurezza”, luogo assunto a punto di riferimento operativo e utile strumento di supporto ai cittadini, che svolgerà una serie di azioni integrate e favorirà l’accesso a servizi specifici.

“Il progetto ha inteso mettere in campo operativamente – spiegano i promotori – un insieme d’iniziative orientate ad attivare le strategie più idonee di educazione, sensibilizzazione e soprattutto di prevenzione verso il tema della sicurezza, che si integra perfettamente a quello della salute di ognuno”. 

Lo sportello, infatti, rivolgerà particolare attenzione alle persone più vulnerabili come gli anziani, le donne, i bambini in ogni contesto e ambito di vita. Inoltre, funzionerà anche come punto di assistenza a supporto delle segnalazioni dei cittadini e sia come “osservatorio” in loco delle dinamiche urbane in materia di sicurezza.

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