Il consiglio comunale “torna” a riunirsi a palazzo. Vitagliano: “Si chiarisce la presunta inagibilità”

La redazione
Il balcone centrale di palazzo di città

La novità. Dopo le ferie, si torna a convocare la prima assise cittadina nell’antica sede istituzionale. Riunione prevista per martedì 9 settembre alle 17 con 13 punti all’ordine del giorno.

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Non più in edifici scolastici, altre sedi e su banchi di scuola. Il consiglio comunale torna nella sede istituzionale, l’aula del palazzo municipale in piazza IV novembre.

Su convocazione del presidente, Michele Grassi, torna a riunirsi infatti la prima assise cittadina dopo la pausa feriale. Tredici i punti all’ordine del giorno. I temi: l’approvazione del regolamento per l’istituzione e l’applicazione dell’imposta Unica Comunale (IUC), l’approvazione delle aliquote e detrazioni IMU e TASI 2014, il piano di recupero di un immobile privato e i riconoscimenti di debiti fuori bilancio rivenienti da sentenze del Tar.

A febbraio scorso, per lavori di manutenzione, su disposizione dell’amministrazione comunale, dalla storica sede municipale furono trasferiti gli uffici di diverse ripartizioni e quelle delle aree e attività istituzionali, comprese anche quelle del governo cittadino.  
Da martedì, gli scranni dell’antica aula consiliare, dopo diverse sollecitazioni (non ultima quella dell’ex consigliere comunale Pasquale Vitagliano)  tornano ad occuparsi e a riprendere le regolari attività politico-amministrative.

“Finalmente il Consiglio Comunale torna nella sua sede istituzionale, il Municipio” ha affermato l’esponente del Movimento Civico, ringraziamo i principi di Casador” (a proposito di alcune foto scattate durante la Festa Maggiore che ritraevano alcuni componenti del consiglio comunale, politici e altre persone affacciate dal balcone centrale del palazzo comunale).

“A parte la battuta benevola – ha aggiunto sul profilo facebook del Movimento – questo esito chiarisce definitivamente la situazione circa la presunta inagibilità del Palazzo di Città. E smentisce ogni strumentalizzazione, oltre che confermare quanto può incidere oggi essere cittadini attivi.” 

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