Il sorriso del giovane medico Fabio Ruggiero “rivive” nei cuori di tutti. Honoris causa alla memoria

© La Nuova Città
Conferito alla memoria il diploma di specializzazione honoris causa. A sei mesi dalla tragica scomparsa l’amico fraterno discute la tesi che avrebbe dovuto discutere. L’aula didattica del Policlinico porta il suo nome e una borsa di studio
Se ci si sofferma un attimo appare una di quelle storie di persone e di rapporti umani che ti fanno riconciliare con il mondo facendoti scoprire che al di là delle scontate e spesso retoriche parole che ci inondano da ogni dove, esiste davvero un’umanità autentica che ti accarezza il cuore e da senso reale alla vita. E ti fa toccare con mano il significato più vero di semplici paroline come “amicizia” e “amore” che realmente legano a doppio filo sia chi vive ancora sul pianeta terreno sia chi purtroppo non c’è più.
Il giovane medico Fabio Ruggiero è scomparso tragicamente a gennaio scorso per un drammatico incidente (un arresto cardiaco) che scosse l’intera città di Terlizzi. Sei mesi dopo, la testimonianza racconta un momento di commozione e allo stesso tempo di felicità pura.
L’articolo, semplice ed essenziale, è stato pubblicato sull’ultimo numero del mensile locale “La Nuova Città” e ci è apparso giusto riproporlo al popolo del web come testimonianza di un’eco che ha voglia di contagiare.
Lo riportiamo integralmente:
“Il dr. Fabio Ruggiero, giovane e promettente medico specializzando, scomparso prematuramente a pochi giorni dal suo trentesimo compleanno il 29 gennaio 2014, avrebbe discusso la sua tesi di specializzazione in ortopedia e traumatologia il 24 giugno scorso. Tante sono state la persone impegnate con il cuore affinché questo accadesse comunque.
Così in quel giorno, alle ore 15, presso l’istituto di anatomia patologia del Policlinico di Bari, il suo amico fraterno nonché collega specializzando della I^ clinica ortopedica dr. Luca Montenegro ha discusso la tesi sulla quale Fabio lavorava da tempo, dal titolo: Il trattamento chirurgico delle fratture di acetabolo: analisi retrospettiva delle più comuni complicanze”.
Alla discussione erano presenti la compagna Lucia, i genitori Vincenzo e Carmela, i fratelli Mariangela e Alessandro e altri familiari, l’intero corpo medico della clinica ortopedica del Policlinico di Bari e tutti gli amici e colleghi con cui Fabio aveva condiviso il percorso di specializzazione, tra turni, nottate e sale operatorie. Le proclamazioni degli specialisti, è stato seguito dal conferimento alla memoria del diploma specializzazione in ortopedia e traumatologia honoris causa al dr. Fabio Ruggiero per i suoi eccellenti meriti accademici e il suo valore umano.
Suo padre, dr. Vincenzo Ruggiero, dirigente responsabile dell’ Unità operativa di ortopedia di ortopedia dell’Ospedale di Corato, è intervenuto ringraziando quanti erano presenti, in particolare il dr. Antonio Panella, il direttore della 1 Clinica ortopedica prof. Biagio Moretti e il direttore generale del Policlinico, dott. Vitangelo Dattoli, annunciando di voler devolvere il denaro accumulato da Fabio negli anni del suo lavoro presso il Policlinico, all’istituzione di una borsa di studio annuale per i medici specializzandi in ortopedia che come Fabio si distinguono per il particolare impegno e dedizione alla medicina. La cerimonia si è conclusa con l’intitolazione dell’ aula didattica della I^ clinica ortopedica a Fabio Ruggiero.
“Quante volte abbiamo fantasticato ed immaginato questo giorno, Fabio. Ti ho visto impegnarti, studiare con passione smodata la medicina, sacrificati e stringere i denti, resistere, per poi gioire delle soddisfazioni che hai meritato di avere. Questo giorno è arrivato, sei uno specialista ora. La tua forza di volontà, la tenacia, la professionalità e la determinazione nell’ affrontare la vita restano con me, sono i tuoi insegnamenti più grandi. Ed anche se non c’eri, c’eri nel mio cuore, nella tua tesi che stringo tra le braccia. Sei il medico migliore del mondo. A presto amore mio. La tua Lucia”.
Non c’è una morale. C’è solo il conforto di un piccolo pensiero che lo straordinario sorriso del giovane medico scomparso prematuramente continui ad irradiarsi da lassù.
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