Tra le macerie dell’ex magistrale spuntano i ricordi. I colpi della ruspa resi indelebili dai “clic”

La Redazione
Lavori di abbattimento

I lavori proseguono a tutto spiano e si moltiplicano le sequenze di immagini condite da opinioni su ogni momento dell'abbattimento. Vitagliano batte, Gemmato e Grassi rilanciano. In campo anche Puliamo Terlizzi

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Il giorno dopo l’avvio dei lavori di abbattimento si moltiplicano le reazioni affidate al web: Gemmato, Vitagliano, Grassi e i volontari di puliamo Terlizzi. Si moltiplicano le sequenze di foto di ogni momento.      
Alberi, ricordi, dolore e i clic di scatti fotografici come a voler immortalare a futura memoria il personale album dei ricordi su quel pezzo di storia di un quartiere prim’ancora che di un contenitore che ha visto “vivere la vita vissuta” di centinaia di migliaia di ragazzi, studenti, insegnanti, presidi, sportivi, famiglie. Di Terlizzi e di ogni paese limitrofo.

Ecco perché l’abbattimento dell’ex magistrale Fiore e della palestra annessa oramai ridotti a ruderi sta suscitando emozioni miste a riflessioni, opinioni e considerazioni, da parte di ognuno che assieme o dentro a quegli edifici è cresciuto.  La piazza virtuale della rete in internet come sempre è “agorà” ideale per ospitare tutto il popolo che si accomuna attorno.
Pronte le reazioni condite da “clic” fotografici per rendere indelebile ogni colpo che si abbatte.

A dare l’overture Pasquale Vitagliano, ex consigliere comunale e candidato sindaco: “Oggi è toccato al Magistrale. Non è il momento di discutere del progetto che prenderà il posto delle strutture demolite. Oggi una sola parola s’impone all’osservatore: DEVASTAZIONE. (Credo che anche chi ci sta lavorando con impegno lo sta facendo con dolore)”.  Sull’argomento in un passaggio precedente l’esponente del Movimento Civico si era soffermato sui ricordi. “Riconsegnate quel diploma. Lo dico con forza. Non esistono solo i bombardamenti reali. Ci sono anche quelli morali e virtuali. Mi chiedo come sia stato possibile abbandonare l’Istituto Magistrale senza aver portato in salvo tutto il suo patrimonio documentale, artistico (ad esempio, chi ha trafugato la statua che vi era all’interno?) e memoriale. Grazie alle foto scattate in questi ultimi giorni, vedo questo diploma. Si legge anche il nome dello studente. Credo che sia dovere dell’intera comunità fare in modo di consegnare questo oggetto di memoria individuale e collettiva al suo titolare morale. Ha lo stesso valore di “salvare il soldato Rayan” o di raccogliere medicine per la Palestina. Voglio vedere chi e quanti accoglieranno questo appello, al di là di ogni retorica sulla scuola pubblica.”

Gli replica il presidente del consiglio Michele Grassi che in un suo post puntualizza il momento storico e la scelta politica: “Certamente Pasquale. Chi sta lavorando è anche Terlizzese e conosce le opere da abbattere. Credo proprio che un giorno – quando ci sarà più libertà – potrà dirci se quell ‘opera l’ha trovata marcita. Sai bene che battaglia è stata fatta insieme un po’ di anni fa, senza essere ascoltati. Sono trascorsi anni, quelle parole mi rimarranno impresse, così come mi rimarrà impresso oggi quanti non hanno capito la parola : discontinuità ( quella effettiva ). Diceva don rocco D’ambrosio: quando hai fatto tutta la tua parte, sei tranquillo con la coscienza.

Anche in sindaco Ninni Gemmato apre il cassetto dell’emozioni: “In genere, tutte le demolizioni lasciano un velo di tristezza, specie se si tratta di edifici scolastici o di aree in cui si è fatto sport, ai quali si è sentimentalmente o affettivamente legati perché li riteniamo, in qualche modo, custodi dei nostri ricordi. Va, però, anche detto che questa demolizione non è fine a se stessa ma è funzionale ad una vera e propria riqualificazione di tutta l’area. Questi edifici, infatti, lasceranno il posto a nuove strutture e a servizi importanti per la Città.

Chiude l’appello alle Istituzioni di Terlizzi del movimento Puliamo Terlizzi che si affida a facebook per lanciare una proposta. “In questi giorni sono in corso i lavori di demolizione del palazzetto e dell’ex scuola Magistrale. A tal proposito i volontari di Puliamo Terlizzi chiedono di evitare il taglio degli alberi presenti in quel cantiere, ove sia previsto il loro smantellamento, magari valutando l’espianto accurato ed il trapianto in altre aree verdi comunali”.
 

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