Vanno giù l’ex magistrale Tommaso Fiore e il palazzetto. Dalle ceneri sorgeranno case, giardini e mercato

La Redazione
Le ruspe a lavoro

Le ruspe hanno iniziato i lavori di abbattimento degli edifici. L’amarcord sui social network. L’assessore Tesoro: “Finalmente ci liberiamo di un rudere”.

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Terlizzi dice addio al Tommaso Fiore” e a ben quattro corpi di fabbrica che comprendono oltre l’ex edificio scolastico anche l’ex Palazzetto dello Sport a questo annesso. I lavori di abbattimento sono iniziati da poche ore e un pezzo di storia oramai in degrado va via in maniera definitiva. Si gira pagina nel quartiere e ad un pezzo di storia non solo di Terlizzi.

“L’Istituto Magistrale sito in via Torino era stato da tempo dichiarato inagibile e la sua struttura risultava oramai in stato di fatiscenza e abbandono, deturpando il paesaggio cittadino- ha detto l’Assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Franco Tesoro – finalmente la città si libera di un rudere in pieno centro cittadino.”

L’abbattimento e la ricostruzione rientra nel Programma Integrato di Rigenerazione Urbana (P.I.R.U.) che prevede, al posto dei fabbricati in demolizione una vasta area a prato e una palestra seminterrata che sarà a servizio anche della Scuola Pappagallo realizzate con un primo intervento. Un secondo intervento riguarderà, poi, l’edificazione di appartamenti di edilizia residenziale sociale.
Non solo, sorgerà anche un’area mercatale attrezzata che sostituirà il mercato rionale e che sarà dotata di ampio parcheggio sotterraneo.

“In pratica, verrà demolito tutto quanto circoscritto nel perimetro tra la Scuola ‘Don Pietro Pappagallo’, via Torino, via Alessandria e Viale dei Garofani- ha detto il Sindaco, Ninni Gemmato- Il lato positivo è che verrà creato uno spazio verde in pieno centro cittadino e si darà un nuovo aspetto a una delle zone più vissute della nostra Città”.

L’imponente opera di demolizione avverrà grazie ai due milioni e 130 mila euro di finanziamento comunitario, che ricadono nel P.O. F.E.S.R. 2007-2013, ed al cofinanziamento comunale di oltre un milione di euro, che il Comune liquiderà in gran parte tramite alienazione di beni immobili del patrimonio comunale.

Sui social network è già iniziato il giro di post e di interventi di amarcord di quanti hanno vissuto un pezzo di storia nell’ex scuola magistrale e nel palazzetto a fianco, misto ai ricordi alle immagini stampate negli occhi dei residenti nel quartiere.    

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