La “staffetta” in aula tra centrosinistra e centrodestra salva il governo di Ninni Gemmato

La Redazione
Consiglio comunale

Tattica e contro-tattica tra i partiti: PD, Verdi, Città Civile e Lista civica Gemmato sindaco abbandonano l’aula, lasciando il posto a Forza Italia che rientra. E così Gemmato ritrova i numeri per approvare gli atti e la tenuta.

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Alla prova dei fatti, i numeri alla fine hanno dato ragione al sindaco. Numeri giusti quanto necessari per approvare i punti all’ordine del giorno (soprattutto le questioni riferibili ai debiti fuori bilancio) e la tenuta della maggioranza, nell’atteso consiglio comunale di ieri sera, partito nelle ore pomeridiane.

Dopo mezzora dall’inizio dei lavori, i consiglieri  Berardi, Di Tria, Malerba, Cagnetta e Chiapparino hanno abbandonato l’aula mentre lasciavano la staffetta ai consiglieri di maggioranza, rientrati alla spicciolata dopo l’iniziale tentennamento, rimasti fuori in panchina dell’aula consiliare.
E’ questa la sintesi di quanto avvenuto ieri in consiglio comunale, inusualmente convocato per le 14,30. Tutto però si è consumato nei preliminari. All’appello del segretario comunale hanno risposto e registrato 13 presenze e 4 assenti. Presenti il sindaco e un assessore raggiunto con un po’ di ritardo da altri due colleghi di giunta.

Numeri quindi idonei per aprire la seduta di consiglio e dare l’inizio dei lavori.

Il quadro della situazione ha fatto registrare da subito l’intervento delle opposizioni con il capogruppo del Pd, Michele Berardi. Al termine del suo motivato intervento, a nome del Partito Democratico e dei Verdi ha dichiarato di voler abbandonare l’aula, assieme al consigliere Di Tria e Malerba.

Stessa volontà espressa subito dopo dal consigliere di Città Civile, Michele Cagnetta e a ruota dall’intervento della consigliera della lista civica Gemmato sindaco, Marisa Chiapparino.

Nemmeno il tempo di verificare il numero di banchi vuoti e accertare quindi l’esistenza del numero legale per continuare la seduta che, pian piano, sono rientrati dalla parte antistante la scuola i 5 consiglieri della maggioranza, fino ad allora assenti, in attesa di scoprire le mosse e verificare la “temperatura” che sarebbero venute dall’aula.

Giusto il tempo di aprire il fuoco incrociato di parole tra le forze politiche  in primis col capogruppo Gioacchino Allegretti, supportati da un deciso intervento del sindaco Gemmato, che il presidente Michele Grassi ha aperto la discussione sulla sequela di punti all’ordine del giorno.

Le relazioni dell’assessore alle finanze Vendola sulle poste di bilancio (debiti fuori bilancio) e le conseguenti approvazioni dei punti (con l’astensione del presidente del consiglio Grassi) hanno completato l’azione dell’atteso consiglio comunale prima della pausa estiva, dettando l’agenda politico-amministrativa delle prosime settimane. Rinviando lo scontro politico dall’aula consiliare a piazza Cavour il 28 luglio quando è previsto il comizio del primo cittadino previsto per l’altra sera (lunedì) e rinviato a causa del maltempo.

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