Partito democratico: «Dopo tutte le cose strambe ora tocca agli uffici comunali»

© Terlizzilive
«Il Partito democratico continuerà a vigilare e si ripromette di fare alcuni approfondimenti per sconfessare almeno il sospetto di azioni vessatorie nei confronti di dipendenti e cittadini»
Il Partito democratico continua a fare opposizione ponendo degli interrogativi sul comportamento del Sindaco di Terlizzi su vari punti del suo mandato e nella circostanza pone l’accento sugli spostamenti ultimi spostamenti di personale degli uffici comunali.
Il comunicato esordisce: «Dopo il naufragio del sottopasso di via Dei Lilium, la confusione sulla società Tradeco anch’essa a fine contratto, il bubbone sulla Censum, questione peraltro finita in quel di Montecitorio poiché oggetto d’interrogazione parlamentare, la delegittimazione della memoria delle brutalità Nazifasciste e delle ricorrenze nazionali della Repubblica Italiana, le inerzie amministrative sul mercato dei fiori, sul mercato ortofrutticolo, sulle politiche sociali, sulla politica urbanistica su e tanto altro ancora. Ora tocca agli uffici comunali».
Continuando la nota del Partito democratico: «Pur comprendendo le difficoltà oggettive di carenza del personale, ci poniamo la domanda, fino a che punto gli ultimi spostamenti di personale negli uffici comunali sono tesi a risolvere i problemi organizzativi degli stessi, o invece rappresentino il disegno perverso di alimentare clientele o peggio azioni punitive (l’olio di ricino) nei confronti di alcuni funzionari del Comune non propriamente allineati?
Cittadini per comprendere la gravità della situazione basta accedere ad uno degli uffici di front-end come l’ufficio anagrafe o l’ufficio tecnico. Vi renderete facilmente conto di quanta approssimazione abbia caratterizzato il tentativo, mal riuscito, di riorganizzare gli uffici comunali. Si copre un buco e scoprono una voragine. E’ casuale o predeterminato? Questo è il dilemma.
Il Partito democratico continuerà a vigilare e si ripromette di fare alcuni approfondimenti per sconfessare almeno il sospetto di azioni vessatorie nei confronti di dipendenti e cittadini. Anche se resterebbe, ahinoi, la consapevolezza dell’inadeguatezza di questo Sindaco».
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