Il vice sindaco Franco Tesoro replica all’ing. Mele sulla commissione per il paesaggio

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Operiamo in un sistema complesso, affrontando quotidianamente criticità finanziarie, burocratiche e tecniche, che superficialità e pressapochismo non aiutano certo a risolvere
Riceviamo e pubblichiamo integralmente una replica del Vice Sindaco nonché Assessore all’Urbanistica e ai lavori pubblici Franco Tesoro a propositodella nota a firma dell’ing. Gianni Mele dal titolo “Il caso emblematico della commissione per il paesaggio”.
Ho appreso con sconcerto dell’articolo apparso su questa e-zine il 20 giugno 2014 a firma dell’ing. Gianni Mele, “Il caso emblematico della commissione locale per il paesaggio’”.
Ora, per comprendere cosa sia realmente emblematico in tutto questo, se l’aggressività condita di finto buonismo, la scarsa lucidità e superficialità del suo autore, davvero poco illuminante nonostante l’irruente presunzione, piuttosto che la sbandierata lentezza politico-amministrativa oggetto dell’invettiva, occorre una rigorosa precisazione in merito agli atti salienti che hanno portato alla costituzione della “commissione locale per il paesaggio”.
Intanto, è soltanto con deliberazione di consiglio comunale n°12 dell’11 aprile 2013 che si giungeva all’approvazione del “Regolamento comunale” in materia di “Commissione locale per il paesaggio”, là dove, già il 26 marzo 2013, i funzionari dell’Ente avevano trasmesso, agli uffici degli Albi professionali competenti, le richieste di indicazione di una terna di professionisti per ciascuna delle cinque figure necessarie ai fini della composizione della “Commissione” de quo. Per la sua istituzione, la legge prevede, infatti, la nomina di due architetti, di un ingegnere, di un geologo e di un agronomo.
Ricevuta la terna di nomi, cosa che non avveniva in tempi brevi, nonostante l’articolo del Mele lasci intendere una rapidità burocratica piuttosto inconsueta nel nostro Paese – il nostro improbabile censore parla addirittura di 2, 3, 7 giorni per la nomina dei membri della “commissione”, così evidenziando, oltre a una scarsa conoscenza amministrativa, una maldestra e confusa percezione del problema – l’Ente comunale sollecitava gli interessati all’invio della documentazione necessaria (curriculum) alla selezione delle figure richieste.
I primi curricula furono trasmessi soltanto a luglio 2013 e in forma, in alcuni casi, incompleta. Da qui le numerose richieste telefoniche da parte dei funzionari dell’Ente comunale d’integrazione della documentazione mancante. A nulla servendo tali premure, vista la prolungata “resistenza” degli interpellati e la permanente incompletezza dei curricula, il dirigente dell’U.t.c., decise, dopo mesi di improduttiva attesa, di procedere alla nomina dei membri della “Commissione”, selezionandoli fra i pochi che avevano inviato correttamente la documentazione indispensabile per definire il proprio profilo professionale. La “commissione” fu, quindi, istituita con determinazione n°234 del 15.04.2014.
La prima convocazione della “commissione”, fissata per il 29 maggio 2014, per la nomina del presidente, dr.ssa Francesca Visicchio, sarebbe purtroppo saltata per mancanza della maggioranza assoluta, in quanto, pur avendo avuto la medesima dr.ssa Visicchio ottenuto l’autorizzazione del suo Capoufficio non aveva ricevuto il nulla osta da parte del Responsabile del personale della Regione Puglia, suo datore di lavoro.
La seconda riunione, con cui fu nominato il presidente della “commissione”, si tenne nei primi di giugno 2014. Nella seconda riunione, del 16 giugno 2014, furono finalmente esaminate le quattro pratiche citate dal Mele, il quale però lascia intendere, in maniera peraltro stilisticamente confusa, che la “commissione” sarebbe rimasta inerte a partire da luglio 2013. Cosa impossibile, essendo stata la medesima istituita soltanto ad aprile 2014 ed essendo divenuta operativa dopo la nomina del suo presidente durante la seconda riunione (giugno 2014).
Tutto questo chiarito, si informano i pazienti lettori che la prossima seduta della “commissione locale per il paesaggio” è stata fissata per il giorno 24 giugno 2014, a pochi giorni di distanza dalla data della seconda riunione; ciò che prova la particolare attenzione dell’Ente e dell’attuale Amministrazione comunale verso le problematiche urbanistiche e le ricadute occupazionali e sociali connesse all’uso del territorio.
A proposito di P.u.g. va poi evidenziato, per scacciare gli ulteriori fantasmi evocati dal Mele nel suo “j’accuse” condito di pressapochismo, che questa Amministrazione comunale, ben consapevole del carico di lavoro che grava sul nostro “Ufficio tecnico”, sta definendo col Politecnico di Bari un’intesa per l’affidamento, al medesimo istituto universitario, della redazione del nuovo piano urbanistico generale.
Va detto pure che, in seguito a due incontri col dirigente regionale all’urbanistica, ing. Nicola Giordano, si sta formulando una soluzione delle problematiche storiche della nostra “Zona artigianale”, criticità che nessuna amministrazione aveva prima d’ora tentato di risolvere. Il provvedimento, predisposto dal nostro Ufficio tecnico, sarà presentato in Consiglio comunale fra trenta giorni circa.
Affermiamo pertanto con onestà che, pur nella drammatica consapevolezza delle scarse risorse umane disponibili e delle tante difficoltà amministrative derivanti dalla gestione di pratiche complesse da parte del personale dell’Ente, questa Amministrazione comunale sta facendo il possibile per risolvere prioritariamente i problemi della comunità intera e non dei singoli.
La cittadinanza sia certa che, pur nel rispetto delle individualità e delle esigenze di ognuno, l’Amministrazione sta lavorando per il benessere collettivo.
Operiamo in un sistema complesso, affrontando quotidianamente criticità finanziarie, burocratiche e tecniche, che superficialità e pressapochismo non aiutano certo a risolvere.
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