Legambiente: «questione di dehors»

La Redazione
legambiente

Il comunicato del circolo degli ambientalisti terlizzesi esordisce: «Negli ultimi tempi a Terlizzi si ha sempre più difficoltà a farsi una tranquilla passeggiata specie lungo i marciapiedi, alcuni di essi molto ampi, delle strade

0 commenta

Il circolo di Legambiente di Terlizzi attraverso un comunicato che pubblichiamo integralmente, torna ad evidenziare la situazione ambientale nella città dei fiori.

Il comunicato del circolo degli ambientalisti terlizzesi esordisce: «Negli ultimi tempi a Terlizzi si ha sempre più difficoltà a farsi una tranquilla passeggiata specie lungo i marciapiedi, alcuni di essi molto ampi, delle strade più importanti della città tra cui corso Garibaldi e corso Dante.

La tranquillità, infatti, viene meno quando i cittadini, specie se con bimbi e carrozzine o, se diversamente abili in carrozzella, sono costretti a scendere dai marciapiedi e proseguire pericolosamente in strada, facendo slalom tra auto in sosta o addirittura scansando veicoli in marcia anche ad elevata velocità.

Terlizzi, infatti, pullula di spazi pubblici adibiti alla vendita di generi alimentari ovvero occupati da strutture esterne (i cosiddetti dehors) quali vere e proprie estensioni dei locali interni adibiti ad attività commerciali di vario genere, talvolta accompagnati da “misterioso” abbattimento di alberi interposti tra locale e struttura esterna. Molte di esse risultano non conformi alle prescrizioni del regolamento comunale sulle occupazioni di suolo pubblico approvato con delibera di C.C. n. 39 del 29 luglio 2013, sia in termini di decoro urbano, che di caratteristiche dimensionali».

L’esternazione di Legambiente prosegue per poi concludere: «Lo sgradevole impatto sull’arredo urbano della città, i notevoli problemi di transito veicolare e pedonale e la carenza di igiene che i dehors comportano, inducono questo circolo a chiedere a chi di competenza una verifica sulla regolarità dei dehors e dei punti vendita all’aperto, con particolare riferimento a:

Estensione. Il regolamento prescrive: occupazione massima in profondità pari a metà marciapiede e comunque tale da garantire un passaggio libero privo di impedimenti di almeno 2 metri;  occupazione massima in larghezza pari al fronte dell’immobile adibito alla attività commerciale; i dehors non devono occupare l’area antistante gli ingressi delle abitazioni, lasciandone completamente libero l’accesso.

Ubicazione. il regolamento vieta, ad esempio, l’occupazione di aiuole ed aree verdi, impone una distanza minima dagli alberi di almeno 80 cm e prescrive parere obbligatorio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Puglia per le strutture da installare a ridosso di immobili vincolati, in quanto incidenti sull’assetto architettonico.

Tipologia, materiali e finiture degli arredi: il regolamento prescrive parametri molto severi specie per i dehors inseriti nella cornice del centro storico e del borgo antico (a titolo di esempio corso Dante e corso Garibaldi rientrano in tali fattispecie), per il rispetto del decoro architettonico e per far si che si armonizzino al contesto in cui sono inseriti;

Igiene dei luoghi di vendita: in particolare il Regolamento di igiene e sanità del comune di Terlizzi detta le condizioni per la vendita in sicurezza di merce in spazi aperti; ad esempio l’art. 203 vieta la circolazione dei veicoli nei pressi delle derrate alimentari se non dopo aver provveduto alla copertura delle stesse, in modo da preservare la salute di chi consumerà quegli alimenti (con la salute non si scherza)».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!