La giunta stanzia altre risorse sui “buoni alimentari”

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«Si è ritenuto di dover, comunque, soddisfare tutti i soggetti richiedenti il beneficio utilmente collocati, per l’attuazione completa dell’iniziativa denominata “Buoni alimentari”».
Dopo la prima tranche dell’iniziativa denominata “Buoni alimentari”, la giunta comunale ha deliberato di stanziare ulteriori risorse finanziarie in favore dei soggetti che avevano fatto regolarmente richiesta per ottenere il cosiddetto “buono alimentare” e ne risultavano beneficiari ma che ne erano rimasti esclusi per esaurimento delle risorse destinate all’intervento.
Dalla graduatoria pubblicata sull’albo comunale in data 24 Marzo, infatti, era possibile notare che i soggetti in elenco tra 157 e il 197, pur essendo inseriti nell’allegato “A”, ovvero tra coloro la cui domanda di buono alimentare era stata accolta, non avevano avuto accesso all’intervento.
Si è stabilito, dunque, di destinare quelle risorse finanziarie pari a soddisfare i 40 nuclei familiari in questione poiché, come si legge nella delibera di giunta, «Si è ritenuto di dover, comunque, soddisfare tutti i soggetti richiedenti il beneficio utilmente collocati, per l’attuazione completa dell’iniziativa denominata “Buoni alimentari”».
«Appariva iniquo non far effettivamente beneficiare dell’intervento tutti coloro che ne risultavano, per calcolo Isee, destinatari e che, quindi, erano esclusi per cause non imputabili alla carenza di requisiti o di documenti com’è stato per le tredici richieste “bocciate”», le parole del sindaco che ha continuato: «I 2 mila e 50 euro così stanziati andranno ad essere ripartiti nella misura di un buono a ciascuno degli ulteriori beneficiari, ovvero esattamente quello che gli sarebbe spettato se le risorse finanziarie relative al progetto non fossero terminate».
Per il progetto, in totale, sono pervenute al comune 210 domande di cui 197 accolte; i 21mila euro stanziati in prima battuta sono stati ripartiti tra i soggetti dal nr. 1 al nr. 156 per una somma di 142 buoni alimentari del valore nominale di 50 euro cadauno, secondo i criteri dell’Isee più basso e della presenza di figli minori a carico e per un massimo di sei buoni a nucleo.
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