La maggioranza replica al «mafiosi» del consigliere Tanino Malerba

© Terlizzilive
«I consiglieri di maggioranza non hanno bisogno di essere difesi da chicchessia e quereleranno il consigliere Tanino Malerba per le sue espressioni diffamatorie nei confronti delle persone e del ruolo istituzionale»
Durante il consiglio comunale dalla sede inedita della palestra dell’istituto scolastico “T. Fiore” per provvisoria indisponibilità della sala consiliare, il capogruppo dei verdi Tanino Malerba apostrofava la maggioranza con l’epiteto di «mafiosi».
Tale episodio logicamente non poteva che avere le sue reazioni e repliche con la maggioranza che è scesa in campo attraverso una nota firmata dalle tutte le sue liste quali “lista Ninni Gemmato”, “Nuovo centro destra”, “Forza Italia”, “Fratelli d’Italia”, “Terlizzi futura”, “Movimento Schittulli”, “La Puglia prima di tutto” e “Nuovo P.s.i.”.
La nota esordisce: «Nella seduta di consiglio comunale dello scorso 25 Marzo il Consigliere Tanino Malerba (Verdi), forse contrariato perché alcune situazioni non volgevano, politicamente, a suo favore, si è rivolto ai Consiglieri di maggioranza apostrofandoli con l’epiteto di «mafiosi».
Continuando le forze di maggioranza scrivono: «I consiglieri di maggioranza non hanno bisogno di essere difesi da chicchessia e quereleranno il consigliere Tanino Malerba per le sue espressioni diffamatorie nei confronti delle persone e del loro ruolo istituzionale».
Proseguendo: «Stigmatizziamo, invece, le circostanze che in tale occasione il presidente del consiglio comunale, signor Michele Grassi, non ha speso una parola per difendere la dignità dell’istituzione, autenticamente svillaneggiate da questo soggetto».
«A tale proposito i consiglieri di maggioranza hanno già chiesto un incontro urgente con il prefetto».
Successivamente nella nota ci si pone delle domanda:
«A cosa portano tali atteggiamenti?».
«Qualcuno forse vuole riportare le lancette della storia indietro di 21 anni e far riapparire Terlizzi sulle prime pagine dei giornali procurando gravi danni all’immagine della Città?».
Chi scrive conclude il comunicato sottolineando: «Si rassegni questo qualcuno, la comunità cittadina è ben cosciente e sa da che parte stanno le persone oneste, fiere di essere diverse da certi mestieranti della politica».
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