Unione dei comuni: un disegno di legge regionale che dà vita a un nuovo ente locale

La redazione
Sede del consiglio della Regione Puglia

Al testo ha lavorato Giovanni Tria, in qualità di dirigente della struttura di progetto

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Cosa sono le unioni dei comuni e come migliorano la governance del territorio?

La risposta è contenuta nel disegno di legge regionale n°3/2014 del 21/02/2014  in materia di “Disciplina dell’esercizio associato delle funzioni comunali”, redatto per colmare un vuoto legislativo da parte della Regione Puglia e per allinearsi alla normativa nazionale – ancora in evoluzione – in materia di contenimento della spesa. L’esercizio associato delle funzioni, infatti, ha tra gli obiettivi principali, quello di sviluppare economie di scala.

Al testo ha lavorato Giovanni Tria, in qualità di dirigente della struttura di progetto, predisponendo lo schema del disegno di legge. Lo abbiamo interpellato per conoscere novità e portata dello schema all’attenzione del consiglio regionale.

«Il disegno di legge cerca di dare risposte concrete alle difficoltà dei singoli comuni rispetto all’adempimento delle proprie funzioni e all’espletamento di servizi fondamentali. Si va nella direzione della semplificazione amministrativa e dello snellimento burocratico». Questa è la sintesi che fa Tria, commentando quella che di fatto è la nascita di un nuovo ente locale.

Un concetto che Tria esplicita chiaramente: «L’esercizio delle funzioni pubbliche in forma associata presuppone la costituzione di un nuovo ente locale a cui devono essere trasferite risorse umane,  finanziarie e strumentali».

Si tratta di una materia complessa che recepisce, integra e modifica la normativa nazionale e regionale in materia di enti locali.

Ma come si individuano i nuovi ambiti territoriali? «La Regione predispone, concordandolo con i comuni nelle apposite sedi concertative – spiega Tria – un programma di individuazione degli ambiti per la gestione associata sovracomunale di funzioni e servizi».

Rispetto invece alle risorse necessarie ad avviare il processo di unificazione delle funzioni, la norma prevede di «incentivare l’unione dei comuni con risorse necessarie all’adempimento delle funzioni che i comuni stessi saranno chiamati a svolgere».

È in arrivo una piccola rivoluzione in materia di enti locali, insomma. E vista la portata dell’argomento, una volta esaurito l’iter di approvazione della legge, il tema sarà di sicuro al centro dell’agenda dei comuni. Ma nel frattempo c’è chi non vuole farsi cogliere impreparato e sta già pensando a come approfittare al meglio di questa nuova opportunità.

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