Terlizzi ricorda i martiri delle fosse Ardeatine

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Il sindaco Gemmato: «Quella di via Rasella fu una rappresaglia compiuta “alla cieca” che colpì anche civili innocenti e forse per questo è addirittura più dolorosa da raccontare e ricordare»
Tra i 355 martiri delle “Fosse Ardeatine” fucilati il 24 Marzo del 1944 vi erano i terlizzesi don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo
L’Amministrazione Comunale di Terlizzi, in occasione del 70° Anniversario della efferata strage alle fosse Ardeatine, intende ricordare i suoi Martiri con una manifestazione alla presenza di autorità civili e militari.
«Quella di via Rasella fu una rappresaglia compiuta “alla cieca” che colpì anche civili innocenti e forse per questo è addirittura più dolorosa da raccontare e ricordare», le parole del sindaco Ninni Gemmato che continuato racconta «Con tale manifestazione che rinnoviamo di anno in anno si vuole rendere omaggio non solo ai nostri due concittadini che alle fosse Ardeatine trovarono la morte, ma a tutte le 335 vittime, tra civili e militari, che furono fucilate il 24 Marzo del 1944».
La cerimonia che avrà il suo apice nella deposizione di corone d’alloro alle lapidi dei due martiri delle Ardeatine ed al monumento ai caduti di piazza Cavour, vedrà anche la partecipazione attiva degli alunni della scuola che porta proprio il nome di uno dei due martiri terlizzesi, don Pietro.
Il primo cittadino prosegue «Una cosa è certa, le fosse Ardeatine non sono solo un “evento simbolo” dell’efferatezza con cui agivano i soldati tedeschi a Roma, ma una tragedia italiana e una pagina iniqua della storia nazionale, in cui tutto si è fatalmente confuso. Come le entità di don Pietro e di Gioacchino Gesmundo, i due martiri terlizzesi, che sgorgarono unite dall’imbuto dell’eccidio».
Il programma dell’evento:
Ore 09,45: Visita al camposanto di Santa Maria delle Grazie e deposizione di una corona di fiori sulla tomba di don Pietro Pappagallo.
Ore 10,00: Partenza del corteo con l’intervento di autorità civili e militari, associazioni combattentistiche e d’arma, rappresentanze delle scuole cittadine, delle forze politiche e sindacali; deposizione delle corone di alloro alle lapidi dei martiri Gioacchino Gesmundo e don Pietro Pappagallo; deposizione della corona d’alloro al monumento dei caduti.
Ore 10,30: Arrivo del corteo presso il monumento “Memoria e Identità”, sito in largo La Ginestra. Interventi delle Autorità.
Ore 18.00: Spettacolo dal titolo “Salviamo la Memoria” a cura del circolo didattico ‘Don Pietro Pappagallo’, presso il cortile dell’edificio scolastico, sito in viale Roma 59/A.
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