«Ripartire dal basso per migliorare la qualità della vita cittadina» partiti i laboratori dei “gd”

LA REDAZIONE
giovani democratici

Chiapperini «al tema parco comunale cui teniamo molto e non ci scoraggia ma ci dispiace l’assenza di associazioni per noi importantissime come “Legambiente” e dei consiglieri comunali dei quali era presente solo Michelangelo De Chirico»

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Partiti gli appuntamenti sui laboratori tematici organizzati dai “Giovani Democratici”. «La scorsa è stata una settimana importante per il nostro progetto di ripartire dal basso per migliorare la qualità della vita cittadina» le parole di soddisfazione del segretario Alessandro Chiapperini.

Il segretario dei giovani democratici continuando racconta: «il 5 marzo si è tenuto un dibattito sul ruolo della donna nella società, aiutati e stimolati dalle riflessioni di Antonia Sardone , giovane donna di 21 anni amministratrice locale presso il Comune di Acquaviva. Dall’inconrto sono emerse le difficoltà del mutamento di mentalità per cui se si parla ancora oggi del ruolo della donna significa che molto lungo è ancora il cammino da compiere».

Chiapperini sull’incontro sul ruolo della donna nella società aggiunge: «d’altra parte a livello istituzionale non sfugge come ormai da mesi la Giunta Gemmato sia priva di donne, in violazione non solo di criteri di opportunità, ma di legge dello Stato che impone la presenza delle donne in Giunta. Il fatto stesso che sia la Legge ad imporlo e che, nonostante tutto, vi siano Istituzioni che violano quella Legge ci fa constatare tristemente come molto ci sia ancora da fare sul terreno della parità».

Il 7 marzo ha poi avuto luogo la prima parte del laboratorio del verde sul parco comunale sul quale il segretario del circolo terlizzese racconta: «durante l’incontro sotto l’aiuto dalle stimolanti riflessioni della Prof.ssa Barbara De Lucia e dell’Architetto Andrea Mangiatordi abbiamo messo a punto una prima schermata di punti di forza e di debolezza dai quali intendiamo ripartire, dei piccoli accorgimenti ma importanti: come la dotazione di un Regolamento del Verde Pubblico, nonché un costante monitoraggio del verde, a partire da quello presente nel parco comunale». Sempre Chiapperini aggiunge: «in molti casi le piante e gli alberi non hanno lo spazio vitale e si ritrovano a ridosso l’uno dell’altro».

Continuando sulla rinascita del parco comunale il portavoce del circolo terlizzese dice: «con la partecipazione dal basso vorremmo partire con la somministrazione di un questionario in cui siano i cittadini a dire come immaginano il parco e come vorrebbero utilizzarlo. Il verde incide sulla qualità della vita e non può essere frutto di improvvisazione, ma richiede studio e competenza…altrimenti si rischia di fare azioni improvvisate i cui frutti non restano nel tempo o magari che si trasformano in operazioni di marketing. Solo una prima parte del laboratorio che proseguirà con ulteriori approfondimenti».

Chiapperini salutandoci «al tema parco comunale cui teniamo molto e non ci scoraggia ma ci dispiace l’assenza di associazioni per noi importantissime come “Legambiente” e dei consiglieri comunali dei quali era presente solo Michelangelo De Chirico. A breve è in programma il secondo appuntamento sul parco comunale per continuare nello studio preventivo e poter immaginare una proposta concreta da sottoporre all’Amministrazione, aiutati da tecnici del settore. Andremo avanti con la cittadinanza per dare il nostro contributo…ripartiamo dai cittadini e dai giovani per immaginare una Terlizzi migliore, certi che se le Istituzioni non si mettono in ascolto dei cittadini si rischia di realizzare progetti talvolta anche teoricamente interessanti ma distanti dai reali bisogni di chi vive nella comunità».

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