Le cartelle pazze attanagliano ancora Terlizzi

© n.c.
Dal circolo del PD: «Gemmato dimettiti, affranca la città dai danni che stai facendo».
Il circolo del Partito Democratico di Terlizzi successivamente al consiglio comunale avente come tema di discussione il pagamento Tarsu/Ici, attraverso una nota esplicativa che pubblichiamo chiede le dimissioni del sindaco Gemmato.
Il consiglio comunale u.s., richiesto dal PD come unico punto all’o.d.g al fine di individuare con certezza la migliore soluzione possibile per alleviare il peso del pagamento TASRU/ICI in modo cosi concentrato come è stato fatto, dopo una lunga ed accesa discussione ha visto prevalere la proposta fatta dal PD di sospensione dell’efficacia degli avvisi di accertamento e ingiunzioni di pagamento. E’ stata ritenuta tecnicamente fattibile (cosa peraltro già attuata nell’Aprile 2011 dalla precedente amministrazione). La proposta fatta è tanto utile quanto necessaria considerato l’alto numero di appuntamenti, che l’Ufficio Tributi ha fissato con i contribuenti per i chiarimenti e/o il contraddittorio, fissati ben oltre la scadenza dei termini stessi di pagamento.
Tuttavia, alla luce del numero di pratiche già esaminate e del numero di prenotazioni di appuntamenti già assunti con i contribuenti nelle prossime settimane relativamente al totale di avvisi emessi, l’amministrazione non ha ritenuto urgente procedere con un provvedimento di sospensione di massa, precisando che ogni singolo contribuente potrà comunque chiedere all’amministrazione di sospendere il proprio avviso (ai fini del solo pagamento) in attesa dell’esame della pratica stessa.
Il Partito Democratico ricorda, a tal proposito, che ogni cittadino può avvalersi della procedura dell’accertamento con adesione, prevista dal Regolamento Generale Entrate Tributarie, che determina la sospensione per un periodo di 90 giorni, a decorrere dalla presentazione dell’istanza, dei termini per l’eventuale impugnazione dell’atto di imposizione. Per questo invita i contribuenti a prendere contatti con l’Ufficio tributi al fine di produrre la documentazione utile a definire la propria posizione.
Infine, in riguardo al consiglio comunale sopra richiamato, il PD di Terlizzi denuncia il grave attacco perpetrato ai danni dei propri rappresentanti istituzionali (consiglieri comunali e segretario del partito), tanto più grave in quanto mosso proprio dal Sindaco stesso oltre alle blaterazioni dei suoi adepti. Per il Sindaco Gemmato sarebbe stato “antidemocratico” occuparsi degli interessi e del disagio dei cittadini per le cartelle pazze. Mentre a suo avviso è assolutamente democratico inveire contro chi prova ad esercitare il proprio ruolo di rappresentanza politico-sociale. Tutto questo mostrando foto di manifesti esposti dal PD fuori dalla propria sede e accompagnando tale azione con ogni sorta di invettiva all’indirizzo di chiunque avesse negli ultimi tempi reagito all’insufficienza della sua Amministrazione. Ma deve farsene una ragione .…. il nostro è ancora un paese democratico.
Il Partito Democratico difende a spada tratta i propri Consiglieri Comunali e il suo Segretario Politico, colpevoli solo di fare il proprio dovere istituzionale, accanto al dovere di impegno sociale che tutto il PD svolge. Rimanda al mittente ogni accusa mossagli e ricorda al dott.Gemmato e il suo manipolo che la città non ha dimenticato quando costoro erano opposizione. Non si occupavano degli interessi dei cittadini quanto delle facce degli avversari politici, coniando ed esponendo manifesti tutt’altro che politici anche durante manifestazioni religiose.
Ormai sono quasi 2 anni che amministra e non puo’ continuare sempre ad addebitare le proprie criticita’ all’amministrazione precedente ,attacando frontalmente chi ne ha fatto parte,trasformando il consiglio comunale in comizio personale.
Questa si chiama intimidazione. Pratica molto cara a costoro … ma il PD con la propria storia, i valori, la morale, i propri uomini e davvero senza paura, non si farà mai sottomettere. Ha vinto e vincerà i rigurgiti di regime!
Si ricordino tutti che il biglietto da visita dell’amministrazione Gemmato e’ stato la mancata realizzazione del sottopasso, un’opera pubblica a costo zero per la comunita’. Altro che impegno per il bene della citta’.
Caro Gemmato: dimettiti. Affranca la città dai danni che stai facendo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro