Il sindaco Gemmato risponde a Mangiatordi: «da “Io sud” accuse risibili»

La Redazione
Il Sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato scende dal treno dell'inaugurazione

Punto per punto il sindaco replica alle affermazioni che del coordinatore locale di "Io Sud" riportate in un articolo precendete

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Riceviamo e pubblichiamo una replica del sindaco Nicola Gemmato riferita all’articolo pubblicato su questa testata dal titolo “Io sud: la trasparenza di Gemmato non la troviamo nei fatti“

«Leggo su Terlizzilive un articolo a firma di tal Giuseppe Scegliola, riportante dichiarazioni rese dal coordinatore locale di “Io Sud”, sig. Stanislao Mangiatordi.

La evidente infondatezza di alcune affermazioni e la gravità di altre rendono doverosa una replica, la cui pubblicazione integrale è peraltro dovuta in base alla normativa vigente.

É un dato di fatto che quando un partito politico non ha rappresentanti istituzionali, non ha una sede, non ha organismi dirigenti, non ha un’assemblea, non fa attività politica e sopravvive solo in qualche raro manifesto, il suo rappresentante rappresenta solo se stesso. É il caso di “Io Sud”.

Non so cosa abbia a che fare con la trasparenza la pubblicazione di una mia foto in ambito istituzionale sul calendario edito dalla farmacia di famiglia. Trattasi di foto di mia proprietà, che mi ritrae sullo sfondo del gonfalone della città nella stanza del sindaco, ambiente che dalla mia elezione è liberamente accessibile da qualsiasi cittadino. Non vedo cosa ci sia di contrario all’etica in tutto ciò.

Risibili sono le accuse circa la mancata pubblicazione dell’elenco dei creditori del Comune di Terlizzi. I bilanci dell’ente, tutti atti pubblici, sono più che sufficienti a certificare pubblicamente l’entità dei crediti e dei debiti del Comune.

Circa la presunta “dura realtà finanziaria in cui versa il Comune di Terlizzi” dal Mongiatordi asserita, ho appena pubblicato un manifesto ne quale rendo noto alla città che nelle casse comunali si contato, al 31 dicembre 213, quasi 10milioni di euro, circa il doppio di un anno prima: niente a che fare con “dure realtà finanziarie” o altre amenità del genere. Nello stesso manifesto invito i cittadini a difendere la città da quanti, diffondendo notizie infondate sulla salute finanziaria dell’ente, danneggiano l’immagine della città. Le dichiarazioni di “Io Sud” dimostrano quanto sia attuale e fondato il mio invito.

Sono gravi le affermazioni circa l’apertura della farmacia.
Innanzitutto non è una farmacia comunale, avendo il comune perso ormai da anni or sono la titolarità della istituenda farmacia a causa della lentezza con la quale l’amministrazione Di Tria espletò le procedure finalizzate all’apertura della stessa.

Ben poco c’entra il Comune con l’apertura della farmacia, che è assegnata, tra i vincitori di concorso, dal presidente della Regione con proprio decreto. Il Sindaco ha competenza solo quando, espletati tutti gli adempimenti burocratici da parte dell’assegnatario, autorizza quest’ultimo all’apertura della farmacia con proprio decreto. La Regione non ha mai sollecitato il Comune di Terlizzi all’apertura della farmacia in questione, non dovendo il Comune esercitare alcun adempimento in merito. Dal 2012 ad oggi la farmacia non si è ancora aperta perché in due casi consecutivi c’è stata l’assegnazione e successivamente la decadenza della stessa, nel primo caso per rinuncia da parte dell’assegnatario, nel secondo per mancata apertura dell’esercizio farmaceutico. Alla fine dello scorso anno c’è stato un terzo decreto, i cui termini sono attualmente in corso.

La gravità di tali dichiarazioni sta nel fatto che viene ingiustamente e ingiustificatamente attribuito al sindaco Gemmato e alla sua amministrazione un atteggiamento di inerzia rispetto all’apertura della farmacia, esercizio che svolge un servizio pubblico.
Altrettanto grave, quanto ingiusta e ingiustificata, è l’accusa di aver nascosto qualcosa alla cittadinanza circa queste vicende, sulle quali il Comune non ha avuto altre notizie all’infuori di quanto connesso ai tre decreti di assegnazione della sede farmaceutica.

Non solo.
Ancor più grave è l’insinuazione sottesa a tali ingiuste accuse.
Tale farmacia nascerà in territorio confinante con la farmacia di famiglia del sottoscritto, quindi in diretta concorrenza con essa. Letteralmente infamante è l’insinuazione, evidente nei punti interrogativi, che la presunta inerzia e la presunta assenza di trasparenza siano dovute ad un mio interesse personale affinché tale farmacia non aprisse o aprisse il più tardi possibile.

Questo è troppo.
Ho già dato mandato al legale di mia fiducia affinché adotti adeguate iniziative a tutela della mia reputazione e della mia onorabilità, chiamando a rispondere gli autori di tali dichiarazioni e illazioni nelle sedi giudiziarie competenti.

Tanto si doveva».

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