“Finché morte non ci separi”, in città lo spettacolo contro il femminicidio

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L'appuntamento è alle ore 20.30 presso il Mat in via Macello. A Bari sarà l'attrice terlizzere Rosanna D'Abramo a portare in scena lo spettacolo insime a Francesca Citarella
Anche a Terlizzi andrà in scena il testo di Francesco Olivieri, “Finchè morte non ci separi”. L’occasione è quella del flash mob mondiale “One Billion Rising” previsto per il 14 febbraio, in diverse città italiane. L’appuntamento è alle ore 20.30 presso il Mat in via Macello.
A Bari invece le attrici coinvolte sono Francesca Citarella e la terlizzese Rosanna D’Abramo: si esibiranno sempre il 14 alle 20.30, in un eccezionale reading painting presso l’associazione culturale Torre di Babele, in via Vito Fornari 19.
Si tratta di un progetto realizzato dall’autore Francesco Olivieri con l’aiuto e il sostegno di tutte le attrici chiamate in causa. A Terlizzi lo spettacolo andrà in scena con Angelica Avella, Lucrezia Giangaspero, Emma Viviana Malerba e Manuela Tedeschi.
L’idea è di creare una rete di artisti, che contemporaneamente si esibiranno nella stessa giornata, per dar vita ad una rete di denuncia amplificata a livello nazionale.
Il femminicidio è la forma di violenza più diffusa, senza confini di ambiente, religione, cultura e nazionalità. Sono centinaia le donne che ogni anno vengono uccise ed una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita ed è anche per questo che la denuncia non deve e non avrà confini.
“Finché morte non ci separi” è la storia di due donne che vengono ammazzate dai loro rispettivi compagni. È una denuncia contro il femminicidio scritta da un uomo che si è messo nei panni delle vittime.
Due donne all’apparenza molte diverse, una che rispecchia tutti i luoghi comuni della donna maltrattata e spesso uccisa, l’altra che elude ogni luogo comune e che nonostante viva una vita agiata e ripiena di affetto finisce come l’altra. Con ironia e allo stesso tempo con toni tragici entrambe narrano da morte la loro condizione fino al momento dell’uccisione.
Il messaggio che vuole dare l’autore è immediato: cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia.
Un invito alla riflessione e al porsi delle domande serie su come affrontare questo dramma che sempre più spesso si manifesta sul territorio nazionale.
Inoltre, gli organizzatori aderiscono alla campagna “M’illumino di meno”, a favore del risparmio energetico attraverso il consumo critico e consapevole, contribuendo a connotare la messa in scena dello spettacolo.
Due tematiche attuali e benché molto distanti tra loro, figlie della stessa cattiva cultura.
Il progetto coinvolge istituzioni e associazioni sul territorio nazionale, e si muoverà sia attraverso i tradizionali canali di comunicazione (cartaceo, radio, tv) sia per mezzo dei principali social network (facebook, twitter, instagram).
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