IO SUD: la trasparenza di Gemmato non la troviamo nei fatti

Giuseppe Scagliola
IO SUD

Dopo le dimissioni da coordinatore della coalizione di maggioranza, "Patto di Responsabilità Civica", Stanislao Mangiatordi parla di argomenti legati alla gestione della cosa pubblica e di come egli interpreta il modello Gemmato

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Da qualche mese,  IO SUD,  il partito che contribuì alla formazione di una coalizione di sostegno alla candidatura di Gemmato a Sindaco e componente dell’ormai  frammentato “Patto di Responsabilità Civica”, ha preso le distanze dalla maggioranza che amministra il Comune di Terlizzi, attraverso una lettera di dimissioni molto critica a firma del suo segretario cittadino Mangiatordi Stanislao.

Oggi, IO SUD,  torna attraverso la nostra testata, a parlare della gestione amministrativa al Comune di Terlizzi, mettendo in evidenza tre situazioni equivoche,  e lo fa con le dichiarazioni del  suo segretario.

Di seguito le dichiarazioni di Mangiatordi Stanislao :

“ Quando Gemmato minimizza la situazione politica attuale, affermando che le cinque liste che lo hanno contestato, non incidono sulla tenuta della maggioranza,  definendo le nostre delle “posizioni personali”,  dimentica che assumendo una posizione di distanza dalla gestione amministrativa del Comune di Terlizzi, di fatto anche il suo ruolo, perde  di autorevolezza rispetto al momento in cui fu eletto”

“ Mi spiego,  la nostra posizione, non è solo politica per il ruolo che una forza  può  esercitare in consiglio comunale,  ma è ben più complessa per ciò che rappresenta i termini sociali ed amministrativi, in quanto, essendo stato fino a qualche mese fa il coordinatore di tutte le forze politiche di maggioranza, ero anche il segretario delle riunioni, in cui si decideva,  anche la linea di indirizzo che i rappresentanti in consiglio comunale dovevano mantenere , sindaco in primis”

“Ciò purtroppo non è avvenuto e la ragione del fatto che io sia qui a raccontarlo, vuole in qualche modo far comprendere all’ opinione pubblica che la tanto predicata trasparenza, spesso, non è stata applicata proprio dalla massima carica istituzionale del Comune”.

“Un esempio ?  Il calendario 2014 della sua farmacia, distribuito in tutta la città, riproduce,  in uno dei dodici mesi dell’anno, una sua foto di Sindaco,  farmacista, con alle spalle, ben in vista,  lo stendardo del comune di Terlizzi.  Io, per una questione di  opportunità politica ed etica non lo avrei fatto, per Gemmato probabilmente è normale”

“Un altro esempio ?  La farmacia comunale,  la numero  7, che si sarebbe dovuta aprire a Terlizzi e che la Regione Puglia  autorizzò di aprire sin dal 2012, perché non viene aperta ? Risulta che la Regione sollecitò all’apertura,  con nota scritta del 29.11 2013 sia il Comune,  che l’interessato,  il quale, aveva risposto a luglio del 2013, dichiarando che stava ultimando la procedura di allestimento della sede per l’apertura al pubblico entro ottobre 2013.  Perché questa opportunità per la città non si realizza ?  Perché non viene fatto sapere ai terlizzesi ?   Io, per una questione di opportunità etica e morale lo avrei fatto,  per evitare di prestare il caso a opinioni  di varia interpretazione che danneggiano l’immagine di tutti noi che abbiamo sostenuto sin dal primo momento la  sua candidatura a sindaco della città”.

“Ed ancora, sulla questione finanziaria del comune, rispetto alla quale il Sindaco tenta di minimizzare  la dura realtà finanziaria in cui versa il comune di Terlizzi, nonostante le diverse relazioni negative e preoccupanti, a firma di professionisti incaricati dallo stesso comune e dai tecnici revisori dei conti, perché continua ad illudere la città? 

Noi riteniamo che se vi fossero state le condizioni di reale trasparenza, il Sindaco avrebbe pubblicato l’elenco dei creditori al 31 dicembre sul sito del Comune, come è obbligo fare,  ma anche per ragioni di rispetto del suo programma elettorale (il comune dovrà diventare un palazzo di vetro). Per opportunità  di massima trasparenza, io lo avrei fatto per evitare che si dubitasse della parola della massima rappresentanza istituzionale, verso la quale, devo dire, anch’io esprimo forti perplessità.”

Stanislao Mangiatordi

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