“Il Passo del Gambero Nero”

Giuseppe Scagliola
Vincenzo Di Tria

Dalla nota dell'ex Sindaco Di Tria, uno scenario a tinte fosche di una gestione Amministrativa a dir poco imbarazzante, ma che lascia lo spazio a profonde ed utili riflessioni

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Pubblichiamo il comunicato dell’ex sindaco Di Tria >>

Camminare all’indietro non è una prerogativa solo dei gamberi, anche certi umani hanno imparato a farlo molto bene e Ninni Gemmato è uno di quelli.

Ultimamente sembra aver superato sé stesso tornando clamorosamente indietro su provvedimenti che aveva vantato come frutto di grande ingegno e lungimiranza.

Solo ad ottobre scorso aveva cambiato con una delibera di giunta la struttura organizzativa del Comune http://www.comune.terlizzi.ba.it/mc/mc_attachment.php?x=584566a379d8e422d4491bc9808efaf6&mc=3927&compiendo l’assurda scelta di spostare il servizio tributi dal primo settore (quello finanziario) al quarto settore (quello della Polizia Municipale).

Una scelta illogica e quasi certamente unica in Italia, ma dettata dalla premura di togliere l’ufficio tributi dalle competenze della dirigente Francesca Panzini, che lui aveva rimesso prontamente al suo posto appena terminati gli arresti domiciliari per lo scandalo CENSUM.

Uno spostamento probabilmente dettato da “opportunità giudiziaria” per non fare la figura del sindaco che se ne infischia delle inchieste della magistratura, che era stata particolarmente attenta a rilevare le inadempienze della Panzini nel controllo dei tributi comunali e dell’operato della CENSUM che li gestiva.

A nulla erano valse le rimostranze delle forze d’opposizione che avevano protestato contro la riammissione senza alcun provvedimento disciplinare della Panzini e contro lo spostamento dei tributi sotto le competenze del comandante della Polizia Municipale (non ancora assunto, nonostante la pubblicazione di due bandi di selezione).

Per quattro mesi il dirigente del servizio tributi è stato l’architetto Francesco Gianferrini, che è il dirigente del secondo settore (urbanistica e lavori pubblici), ma che si ritrova a svolgere anche il ruolo di comandante della Polizia Municipale, il quale nonostante non abbia alcuna competenza in materia tributaria si è ritrovato a firmare tutti gli atti di accertamento e ingiunzione ICI e TARSU che sono piovuti sui cittadini di Terlizzi.

Un architetto nominato “responsabile dei tributi” nonostante il Ministero delle Finanze prescriva che per poter svolgere quel ruolo si debba avere competenze in materia finanziaria e comunque almeno il diploma di ragioniere.

Ma tant’è, siamo un’anomalia anche in questo campo.

Ora il gambero è ritornato sui suoi passi, convinto non si sa come dello scampato pericolo giudiziario, e con una delibera di giunta http://www.comune.terlizzi.ba.it/mc/mc_attachment.php?x=584566a379d8e422d4491bc9808efaf6&mc=4585& , ha riportato i tributi sotto la competenza della Francesca Panzini.

Tutto torna come prima.

Anzi, peggio di prima, perché la Panzini non controlla solo le finanze, il personale ed i tributi, ma anche le cosiddette “risorse interne”, ossia tutti gli uffici strategici che sovrintendono al funzionamento di Palazzo di Città: protocollo, contratti e appalti, segreteria, albo pretorio ….

Ha anche l’interim del terzo settore, quello dei Servizi Sociali, Cultura e Pubblica Istruzione.

In altre parole un potere smisurato.

Chi dovrebbe controllare tutto il sistema ed evitare abusi e anomalie, il Segretario Generale Vito Palmieri, è stato anch’egli sapientemente ridimensionamento nelle sue funzioni.

Può quindi accadere che ad una società esterna, la Servizi Locali SPA di Matera, vengano affidati senza gara d’appalto dal Comune di Terlizzi quasi 100.000euro di servizi, sempre per i famigerati tributi, quando la Legge impone che si possa evitare la gara, esclusivamente per importi inferiori a 40.000euro (art125 comma 8 del DL163/06).

In sostanza, si è annunciata la gestione autonoma dei tributi con i soli dipendenti comunali, ma la si è surrettiziamente affidata all’esterno Servizi Locali SPA, i cui dipendenti operano oramai da mesi nell’ufficio tributi.

Tra i servizi pagati alla Servizi Locali SPA c’è anche un software di gestione dei tributi comunali che a mio modesto avviso è un duplicato di quello che la CENSUM avrebbe dovuto fornire funzionante allo scadere del suo contratto il 31 dicembre 2012, insieme alla banca dati dei contribuenti “bonificata” dagli errori e dalle anomalie riscontrate negli anni (come quelle che generarono le cartelle pazze del 2011).

Il software lo hanno ricomprato e la banca dati non l’hanno controllata, considerando il caos e gli errori di questi giorni che stanno costringendo i cittadini a lunghe file dietro la porta dell’Ufficio Tributi.

In questo bailamme, succede anche che lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) venga sballottato dal Mercato dei Fiori alla Polizia Municipale e poi di nuovo al Mercato dei Fiori, tutto in soli 4 mesi, perdendo tempo, soldi per il trasloco e la faccia con i cittadini, che assistono esterrefatti a questo disastro e ne patiscono le conseguenze.

Vincenzo di Tria
Consigliere comunale del PD

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