M5S: L’Ospedale sta morendo, interrogazione parlamentare a risposta scritta

Giuseppe Scagliola
m5s terlizzi

Arriva in Parlamento il caso di malasanità che a Terlizzi ha fatto registrare una brutta pagina della storia, con una morte ingiusta, che il primo firmatario On.le Giuseppe Brescia (m5s) ha fatto emergere per le necessarie azioni di tutela

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Riportiamo il testo del comunicato del movimento 5 stelle di terlizzi >>

Quanto accaduto pochi giorni fa, presso il nostro ospedale,  vede l’assenza della politica, quella dei nomi altisonanti, che si ricordano dei loro concittadini solo nelle tornate elettorali.

Siamo semplicemente le loro galline dalle uova d’oro. Non è necessario prendersi cura del pollaio, se qualcuna muore è solo un effetto collaterale indesiderato.

In politica basta avere un po’ d’ispirazione poetica e doti di affabulatore per minimizzare la bomba ecologica dell’Ilva e le sue conseguenze nefaste, per non preoccuparsi sulla presenza in Puglia di tanti inceneritori e di una raccolta differenziata mai decollata, per far dimenticare le anomalie diffuse sui tanti impianti di depurazione da nord a sud della Puglia e tutte le promesse sul nostro ospedale (ma potremmo continuare).

In politica basta essere romanziere per far dimenticare di essere stato solo nominato dalla segreteria di partito e mai scelto dai cittadini per occupare, probabilmente, abusivamente un seggio in Parlamento ( recente sentenza della Corte Costituzionale), per soprassedere al fatto di aver usufruito di fondi pubblici, provenienti dai rimborsi elettorali della Margherita come segnalato nella trasmissione televisiva Report non molto tempo fa. Ma non c’è nulla di male quando così fan tutti.

Loro illustri politici locali si occupano di Letteratura mentre il nostro Ospedale muore e non solo.

Probabilmente gran parte di questa politica che ci governa o amministra non ha frequentazioni assidue con cittadini che non hanno strade da spostare, volumetrie da aumentare o figli e parenti da sistemare.

Questo il testo dell’Interrogazione a risposta scritta del 23 gennaio 2014 presentata dal Movimento 5 Stelle al Ministro della Salute:

Per sapere – premesso che:
apprendiamo dai mezzi di stampa che, lo scorso 16 gennaio 2014, una donna di Terlizzi (BA), è stata portata d’urgenza al pronto soccorso cittadino alle ore 23.30 per grave insufficienza respiratoria e aritmia cardiaca;

giunti in ospedale sono stati effettuati tutti i controlli del caso e, dopo aver ricevuto gli esiti della TAC polmonare ed aver constatato la gravità della situazione, si è immediatamente riscontrata l’esigenza di un ricovero in una unità di terapia intensiva;

alle ore 3:45 circa del mattino, dopo una lunga ricerca da parte degli addetti, si è individuata a Potenza la più vicina struttura con un posto libero in terapia intensiva. Destinazione verso la quale un’ambulanza si è avviata alle 4:30 circa;

dopo circa 125 chilometri di strada, per gran parte sconnessa, alle ore 6:00 circa, l’ambulanza ha raggiunto la struttura lucana dove, purtroppo, la donna è deceduta tre ore dopo;

il direttore generale della azienda sanitaria locale di terra di Bari, il chirurgo bitontino Domenico Colasanto, ha dichiarato a mezzo stampa che: «mancano i posti di unità di terapia intensiva respiratoria, semplicemente perché manca il personale medico e paramedico. Di conseguenza i pazienti con gravi problemi respiratori cronici occupano per periodi prolungati i posti di rianimazione»;

è incredibile che, per trovare il posto più vicino di ricovero in una unità di terapia intensiva, gli addetti non abbiano utilizzato alcun supporto informatico ed abbiano dovuto procedere con una ricerca telefonica;

non si comprende che sia possibile che nel 2014, una persona affetta da una problematica di tale urgenza ed entità debba essere trasportata in un’altra regione per oltre 125 chilometri per poter ricevere le necessarie cure mediche e non si sia neanche provveduto con un elisoccorso –:

se il Governo non ritenga di dover accertare se in Puglia siano garantiti i livelli essenziali di assistenza con specifico riferimento ai servizi salvavita, alla luce della vicenda descritta in premessa.

Primo firmatario: BRESCIA GIUSEPPE cittadino portavoce in Parlamento del Movimento 5 Stelle.

“E allora noi vili che amavamo la sera bisbigliante, le case, i sentieri sul fiume, le luci rosse e sporche di quei luoghi, il dolore addolcito e taciuto – noi strappammo le mani dalla viva catena e tacemmo, ma il cuore ci sussultò di sangue, e non fu più dolcezza, non fu più abbandonarsi al sentiero sul fiume – – non più servi, sapemmo di essere soli e vivi” (Cesare Pavese).

http://www.terlizzi5stelle.it/?p=1807

CITTADINI IN MOVIMENTO  ( Iscritti al MoVimento 5 Stelle )

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