Tommaso Volpe, un esempio da ricordare

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I segni di chi semina bene, descritti da un coro unanime, verso un uomo che si distingue
Ricordare per vivere con la testa e con il cuore. Scrivere per non dimenticare In ricordo dell’amico e collega Tommaso Volpe
Ci mancherà!
Senza di lui la nostra scuola, la sua scuola, non sarà più la stessa…
Tommaso Volpe, amico e collega di lavoro, in servizio da oltre trentadue anni presso il Primo Circolo Didattico di Terlizzi, nella scuola primaria Don Pietro Pappagallo, con la qualifica di collaboratore scolastico, è scomparso improvvisamente e prematuramente nello scorso mese di dicembre 2013, all’età di 54 anni.
La notizia ci ha lasciato tutti senza parole. Non si realizzava in nessuno l’idea della sua assenza. Eravamo tutti storditi, increduli, quasi come se ci aspettassimo che da un momento all’altro arrivasse il risveglio e che tutto fosse solo un incubo. Un terribile incubo. Invece purtroppo non era così.
Ho avuto modo di parlargli, per l’ultima volta, un mese prima della sua scomparsa, mi disse, con la sua inconfondibile voce, che non si sentiva molto bene e che stava facendo degli accertamenti.
Non si era mai assentato dal lavoro.
Poi, all’improvviso, è arrivata la notizia della sua scomparsa.
Nessuno potrà pienamente sostituirlo nel servizio, umile e prezioso, che offriva alla Scuola.
A noi non resta che l’esempio e il ricordo.
Di lui tutti hanno un buon ricordo: i suoi colleghi collaboratori scolastici, i lavoratori della cooperativa, gli assistenti amministrativi, i docenti, il personale del Centro aperto polivalente per minori e ascolto, la DSGA Maria Giuseppe Mastrorilli, la Dirigente Scolastica Prof.ssa Lucia Scarcelli, la precedente Dirigente Scolastica Prof.ssa Margherita Anna Bufi, i precedenti Dirigenti Scolastici e DSGA, i genitori, i tanti alunni che hanno frequentato la nostra scuola in questi lunghi trentadue anni di servizio prestati da Tommaso nel 1° Circolo Didattico di Terlizzi.
Tutti lo ricordano per la sua simpatia e disponibilità.
I colleghi e gli amici che hanno avuto modo di conoscerlo da vicino nel lavoro hanno potuto apprezzare il suo impegno coscienzioso, scrupoloso, attento, pronto a mettere a disposizione della scuola anche esperienze e competenze maturate in altri ambienti di lavoro.
Tommaso era una persona che ha fatto tanto per la scuola. Aveva uno spirito di servizio encomiabile, sentiva la scuola come se fosse sua, a lui va il nostro grazie.
Il Dirigente Scolastico Lucia Scarcelli, al suo primo anno da dirigente, assegnata con incarico di direzione nella nostra sede del 1° Circolo Didattico, conosceva Tommaso Volpe da pochi mesi. Lui effettuava da tantissimi anni e da solo sempre il turno pomeridiano. Per questo la Dirigente Scolastica ha avuto modo di apprezzarne la generosità, il grande impegno e dedizione al lavoro, le sue qualità, la sua forza d’animo ed è certa che abbia lasciato un segno indelebile nel cuore di chi l’ha conosciuto.
La DSGA Maria Giuseppe Mastrorilli, lo ricorda per la sua grande disponibilità, qualunque cosa gli si chiedeva era sempre disponibile. Ad esempio, quando criticava in prima battuta alcune richieste di servizio, esponendo le situazioni in cui si trovava e l’aumento dei carichi di lavoro, ma poi, a un certo punto e nonostante tutto cedeva ed era già al lavoro per provvedere, da solo, all’allestimento dell’atrio interno della scuola con almeno 150 sedie, all’amplificazione, pulizia e riordino per la convocazione del Collegio dei Docenti.
L’insegnante Giuseppe Volpe, amico di Tommaso, ricorda quando il precedente Dirigente Scolastico, Prof.ssa Margherita Anna Bufi, chiamava entrambi per il solo cognome Volpe, Tommaso rispondeva chiedendo al Dirigente, in modo scherzoso, se voleva la volpe buona o quella cattiva. La volpe buona per Tommaso era Giuseppe.
L’amico Giuseppe Montanarelli, insegnante della scuola primaria, lo ricorda, oltre che per la sua disponibilità e collaborazione, come uomo duro, forte di carattere, ma dal cuore tenero, sensibile, generoso, un uomo buono.
Tommaso ha dedicato la sua vita interamente alla famiglia e al lavoro.
Marito e padre esemplare, così lo ricordano le insegnanti della scuola primaria di due dei tre figli di Tommaso: Mariangela Longo e Filomena De Leo che hanno avuto come alunno Giovanni; le insegnanti di Francesca, la figlia più piccola di Tommaso, le quali ricordano anche la correttezza dell’agire educativo della mamma di Francesca, moglie di Tommaso.
Angela Bilanzuolo, amica dell’altra figlia di Tommaso, Maria Pia, si sofferma a descrivere la sua vita esemplare, dedita alla famiglia e al lavoro.
In tanti lo ricordano con grande affetto, ammirazione e stima.
In tutti questi anni aveva sempre conservato la spontaneità e la semplicità che facevano parte della sua indole, quella semplicità che si ritrova nei grandi uomini, compagna della verità.
Parlare con lui era sempre un piacere. Era sincero, diretto, diceva esplicitamente quello che pensava, senza veli, anche le cose sgradevoli. I suoi modi erano spicci, non aveva bisogno di troppe parole, ma piuttosto invitava a prendere gli impegni con onestà e passione.
Un amico e collega dal carattere ruvido, forte e risoluto nel comportamento, ma dalla profonda umanità che ispirava immediata simpatia.
Tommaso aveva sempre la battuta pronta e appropriata per ogni circostanza, qualsiasi fossero le sue preoccupazioni o difficoltà.
Non era mai banale, sempre allegro, amico di tutti. Aveva la grande capacità di sdrammatizzare ogni cosa, anche quando ha cominciato a non stare bene, diceva che era solo un po’ stanco.
Regalava sorrisi dolci e amari, con lui potevi parlare e confrontarti su tutto, alla fine non riuscivi mai ad annoiarti.
Riusciva a rendere semplici anche le cose più complesse e complicate, con la sua schiettezza, con la stessa sincerità che lo caratterizzavano.
Era orgoglioso di essere iscritto, come me, al sindacato Cobas della Scuola e di quello che si faceva.
Ad esempio le iniziative dei Cobas Scuola per ripristinare i diritti del personale ATA Ex Enti Locali (amministrativo, tecnico ed ausiliario) già dipendente dagli enti locali, come il sottoscritto e Tommaso, che a decorrere dal 1° gennaio 2000 è stato trasferito nei ruoli del personale dello Stato-Comparto Scuola.
Macroscopica ingiustizia, creata e sostenuta in tutti questi anni dai vari governi di centrodestra, di centrosinistra, dalla ex pseudo fantomatica sinistra radicale, dai sindacati CGIL, CISL, UIL e SNALS. Il mancato riconoscimento, economico e giuridico, dell’anzianità di servizio maturata dagli ATA Ex Enti Locali nell’Ente Locale di provenienza, rappresenta il perfetto e clamoroso esempio delle illegalità che ormai da decenni bloccano il sistema di tutele dei diritti sociali ed economici nell’ordinamento interno del nostro Paese.
Tommaso ha partecipato, insieme con la delegazione degli ATA Ex Enti Locali di Terlizzi, alle varie manifestazioni nazionali per sanare questa ingiustizia, ha sottoscritto e presentato lettere di denunce alle autorità politiche, pubblicate anche sul sito di TerlizziLive.
Tommaso Volpe è venuto a mancare troppo presto.
Ci mancheranno il suo sorriso e la sua voce.
Interpretando il sentimento di tutta la comunità scolastica, ai figli di Tommaso, insieme alla moglie e a tutti i suoi parenti giunga il nostro abbraccio più grande. Perché Tommaso è stato un amico vero.
Quando una persona ci lascia, quando non è più tra noi e non possiamo più toccarla, sentire la sua voce, ci sentiamo come se a lasciare il mondo fossimo stati noi stessi. Ma i nostri cari vorrebbero solo che noi continuassimo a vivere! Un affetto sincero non morirà mai. Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre. Tommaso continuerà ad esserci per sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori.
Angelo De Finis
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