Le ragioni di una “Politica Malata” e distante

La Redazione
impegno civico laboratorio politico dei cittadini

La politica non ha argomenti, che quelli del passato, ormai parlamentari locali e non, altro non fanno che parlare di storia, legando il proprio virtuosismo a figure nobili della politica, trascurando di parlare dei problemi attuali

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Pubblichiamo una nota pervenuta dall’Associazione Impegno Civico di Terlizzi,  a firma del Suo Presidente, che apre una finestra sullo scenario della politica locale, e sul ruolo che svolge nel rapporto con la società bene attenta alle dinamiche in fermento.

>>Apprendiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno che a Terlizzi si sarebbe svolta  una riunione con personaggi del PD di livello nazionale, che avrebbero parlato del rimpianto martire della nobile politica, Aldo Moro, ucciso oramai 36 anni fa.

La cosa che ci stupisce e che incuriosisce molti cittadini di Terlizzi, è  la complessa stranezza del contesto locale in cui avviene questo evento di caratura nazionale, che vede partecipare personalità  come il Presidente e il vice presidente  del gruppo PD alla Camera dei Deputati, senza che nella sede del PD locale nessuno abbia pensato di mettere un manifesto che promuovesse l’evento.

Ricordiamo anche che alcuni mesi fa la sezione locale del PD pubblicò un comunicato di contestazione nei confronti del Grassi che ha contribuito alla caduta della precedente amministrazione a guida PD, e oggi amministra con il centrodestra la città mediante la lista “Terlizzi si fa in quattro” e la presenza del fratello Michele alla presidenza del Consiglio Comunale.

Lo stesso PD dopo poco tempo denunciò pubblicamente il legame di Grassi con il senatore Lusi, come riportato nel famoso programma televisivo Report, accusato quest’ultimo di aver fatto sparire svariati milioni di euro dalle casse della Margherita.

Poi  tutto è sembrato sopito e la spaccatura politica tra il PD locale e i Grassi,  è sembrata ricucirsi, fino a qualche giorno fa, quando alla composizione della nuova segreteria nominata dal Segretario Locale, nessun iscritto di riferimento ai Grassi è entrato a far parte dell’esecutivo, con grande malumore dei componenti della corrente del parlamentare.

Allora perché, il parlamentare Gero Grassi, piuttosto che venire a parlare di Moro, non ha prima sentito il dovere etico e morale di chiarire la sua posizione rispetto a fatti così rilevanti come quelli citati nei manifesti del PD terlizzese?

Sarebbe stato più credibile politicamente, ed eticamente più corretto nei riguardi di quanti associano il nome dello statista Moro ai più alti livelli di politica democratica.

Ancora meglio, avrebbe potuto parlare ai cittadini dei rilevanti problemi che affliggono Terlizzi, la sua città, inondata a fine anno da un diluvio di tributi comunali e funestata da arresti e cattiva gestione della cosa pubblica.

Avrebbe così creato le condizioni di credibilità per una politica di sinistra, capace ancora di poter rappresentare gli interessi comuni, oltre i quali, solo i valori di onestà e di giustizia possono competere  alla  soluzione dei problemi, legati alla disastrosa vita reale in cui i cittadini si sentono condannati.<<

Il Presidente

Giuseppe De Nicolo

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