Ruggieri: ingenti sprechi e notevole lucro sulla distribuzione del gas metano

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‘Generale Inverno’ è arrivato, fa freddo, si sa, bisogna riscaldare le abitazioni, ma … come è salato il conto! Specialmente se si pensa ai diritti e alle quote fisse che sulle bollette pesano troppo
D. dott. Ruggieri, per quanto concerne la distribuzione del gas per uso domestico, siamo passati dalla gestione ITALCOGIM, a GDF (Gas de France), vale a dire che, attualmente, una società francese si occupa di vendere e distribuire il gas. Questo cambio di gestione si tradurrà in risparmio per noi consumatori ?
R. Il sistema di gestione del servizio di distribuzione del gas metano, sfugge alla cognizione degli amministratori e, quindi, non soggiace ad alcuna governance. È un vero e proprio Far West.
Ho ragione di ritenere che la macroscopica e dannosa questione per la collettività sia disconosciuta o sottaciuta a tutti i livelli, dal momento che gli organi di informazione, i politologi, gli economisti ed i parlamentari di tutte le formazioni politiche, compresi i grillini, in nessuna occasione hanno fatto menzione dell’accennato Far West che, produce un ingiusto reddito ad esclusivo vantaggio di imprese private che, in qualche caso, sfuggono alla fiscalità nazionale e locale, avendo la sede legale nei cosiddetti paradisi fiscali.
In buona sostanza, società off shore (società finanziarie specializzate in investimenti fuori del territorio nazionale, in zone giuridicamente molto permissive, come le Cayman, ideali per eludere i controlli e le restrizioni imposte dalla normativa alla tecnica finanziaria) ed aziende di modesta rilevanza tecnica, economica ed imprenditoriale s’impossessano del territorio e delle strutture, cioè delle reti, e distribuiscono il gas metano alla stessa stregua dei cercatori d’oro nel Far West, al di fuori di specifiche regole e senza alcun corrispettivo, realizzando ingenti profitti economici, in danno dell’ignaro utente che soccombe di fronte allo strapotere dei gestori privati.
D. Premesso che il cittadino è fin troppo affardellato dalla cura della quotidianità, dalla grave crisi e quant’altro, ci si chiede come sia possibile che gli organi governativi a qualsiasi livello e le cosiddette “authorities” non intervengano a difesa ed a salvaguardia della comunità?
R. Ritengo che la situazione sia ignorata non solo a livello di governo centrale e regionale, ma anche locale, ove si consideri che, ad esempio, le misure di risanamento finanziario e di spending review, non prendano in alcuna considerazione le opportunità che il settore della fornitura del gas, allo stato in regime di liberalizzazione oligopolistica, possa offrire.
E’ sconcertante la sbadataggine degli amministratori e dei vertici burocratici del comune di Terlizzi, i quali sembrano disconoscere il descritto sregolato sistema di gestione della distribuzione del gas, dal momento che, nella relazione previsionale e programmatica, annessa al bilancio 2013-15, si legge, che tale servizio è affidato in “concessione” alla società ITALCOGIM.
In realtà tale società non esercita alcuna attività nel comune di Terlizzi, che, allo stato, è presidiato dalle società GDF SUEZ con sede in Lussemburgo, MADOGAS NATURAL SERVICE con sede a Corato ed ITALIANGAS, con sede a Termoli.
D. Allora, quali sono le opportunità di cui i governanti potrebbero avvalersi per l’interesse della collettività ?
R. Si tratta dell’imposizione di adeguate royalties o canoni concessori, proporzionati al cospicuo lucro realizzato dalle aziende, dalla semplice vendita del gas, poichè le stesse non impegnano eccessivi oneri economici e mezzi d’impresa per tale attività. In ogni caso, le amministrazioni comunali, anche in supplenza della legislazione statale, possono operare in tal senso, a compensazione dell’uso gratuito del territorio e delle strutture pubbliche.
La situazione da Far West, ossia l’assenza di regole e di condizioni gestorie a tutela del territorio, dell’utente e della pubblica amministrazione, produce, a mio avviso, un enorme ed ingiustificato spreco, consistente nel mancato incasso di risorse economiche da parte degli enti locali, utili per alleviare il peso fiscale dei soliti tartassati.
D. A proposito di razionalizzazione e contenimento della spesa, ci auguriamo che il dott. Cottarelli, recentemente incaricato commissario governativo alla spendine review, possa mettere in atto provvedimenti che riducano gli sprechi e mettano un freno alla cattiva gestione della cosa pubblica. Lei che ne pensa?
R. Dubito, che il commissario alla spending review Cottarelli, abbia piena cognizione della prospettata situazione e sia orientato ad assumere, come misura di politica economica, l’eliminazione degli enormi e dispendiosi sprechi causati dall’insipienza delle amministrazioni pubbliche, soprattutto locali, nella gestione del servizio di distribuzione del gas, che, se ben regolato, può contribuire ad alleviare l’iniquo peso fiscale a carico dei soliti “NOTI” ed a reperire risorse per lenire il disagio sociale dei meno abbienti.
Mi sembra utile concludere che gli organi di governo debbano prendere in seria considerazione la necessaria ristrutturazione del settore, tenendo presente che le liberalizzazioni e/o le privatizzazioni dei servizi pubblici, non sempre rappresentano il meglio dell’efficienza, dell’economicità e della utilità sociale, ma possono, soprattutto in tempi di crisi, recare ingenti danni al bene comune a vantaggio di beneficiati imprenditori, benché tale questione richieda ulteriori approfondimenti.
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