PD : Il Bilancio del Declino

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Per il PD la manovra di bilancio di Gemmato è tardiva e irreparabilmente compromessa dalle disavventure di questi ultimi mesi, sulle quali aveva acceso i riflettori
Gemmato ha approvato il Bilancio di Previsione per il 2013 alle 3,00 di notte dell’1° Dicembre, dopo essere stato costretto a rinviare di un giorno il consiglio comunale per correggere una delibera sulla quale il Collegio dei Revisori Contabili del Comune aveva espresso forti perplessità.
A leggere la relazione del Collegio dei Revisori allegata al Bilancio 2013 ci si rende subito conto che i problemi sono molteplici, che il bilancio di Gemmato ha i piedi d’argilla e non potrà andare lontano se la dirigente Francesca Panzini, arrestata per lo scandalo CENSUM e ricollocata allo stesso posto da Gemmato, non si deciderà a ripulirlo dalle tante anomalie derivanti dalla cattiva gestione dei tributi comunali.
Il Partito Democratico, anche attraverso il suo gruppo consiliare, ha aspramente criticato in consiglio comunale l’operato del sindaco e della sua maggioranza, che in questi due anni si sono dimostrati incapaci di governare efficacemente la città e rischiano di condannarla ad un rapido declino.
Per il PD la manovra di bilancio di Gemmato è tardiva (cosa vuoi programmare più alla fine dell’anno?) e irreparabilmente compromessa dalle disavventure di questi ultimi mesi, sulle quali il Partito Democratico aveva acceso i riflettori e aveva ammonito l’amministrazione Gemmato a fare un passo indietro.
Così non è stato e ora la città ne patisce le conseguenze!
Gemmato in questo sciagurato bilancio non ha potuto utilizzare l’Avanzo di Amministrazione del 2012 (circa 2.600.000 €), così come già ammonito dal PD e dal Collegio dei Revisori l’8 maggio scorso in sede di approvazione del Rendiconto 2012, allorquando Gemmato e la sua protetta dirigente Panzini avevano ostentato eccessiva sicurezza, rifiutandosi con arroganza di accogliere il monito dei Revisori: ricordiamo che, a conclusione di quella seduta di consiglio comunale, venivano arrestati la stessa Panzini e il presidente della CENSUM.
Gemmato, prima di approdare a questo sciagurato Bilancio, ha dovuto correggere il Piano delle Alienazioni dei Beni Comunali, eliminando i 2.272.000 € che prevedeva di incassare dalla vendita del mercato ortofrutticolo: ricordiamo che, durante la discussione del Piano delle Alienazioni, il PD ed i suoi consiglieri avevano già evidenziato anomalie procedurali, ritenendo a giusta ragione che la valorizzazione ed alienazione del mercato ortofrutticolo costituiva una Variante al Piano Regolatore Generale.
Infatti, concordemente a quanto esposto dagli stessi consiglieri, la Regione Puglia subito dopo l’approvazione del Piano delle Alienazioni ha bocciato la trasformazione urbanistica del Mercato Ortofrutticolo perché necessita di Variante al PRG.
A questo disastro va aggiunta l’incapacità di Gemmato nel farsi restituire i soldi che la CENSUM non aveva versato nelle casse comunali, procedendo ad una proroga del servizio senza prendere le giuste cautele (la polizza fidejussoria sembra essere risultata inutile) e, peggio ancora, sedendosi ora a tavolino con la stessa Censum per valutare l’ammontare esatto del credito alla presenza di un nuovo esperto, dopo aver esautorato inspiegabilmente il prof. Aulenta, precedentemente incaricato per lo stesso motivo.
I ritardi e la sciatteria amministrativa di Gemmato si stanno oramai abbattendo sulla città condannandola rapidamente al declino: i cittadini se ne stanno rendendo conto giorno dopo giorno e se ne renderanno maggiormente adesso, sotto Natale, con l’arrivo delle cartelle della Tassa Rifiuti del 2012 che Gemmato si era dimenticato di incassare.
Il circolo del Partito Democratico Terlizzi
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