A Roma per la qualità della scuola pubblica, c’è anche Terlizzi

© n.c.
Chiediamo e rivendichiamo il rinnovo del contratto nazionale e il pagamento degli scatti di anzianità a partire dall’annualità 2012, un piano pluriennale di investimenti per allineare la spesa per istruzione alla media europea
Anche Terlizzi con la sua delegazione di docenti e studenti che partecipano alla manifestazione unitaria della scuola prevista per oggi a Roma.
Alle ore 24 di ieri è partito dalla scuola Pappagallo il pullman messo a disposizione dalla Flc Cgil di Bari.
“Partecipiamo al corteo da piazza Esquilino per arrivare in piazza SS. Apostoli, dove sono previsti gli interventi da parte del mondo della scuola.
Poi nel teatro Quirino dove sono stati invitati ad intervenire i responsabili scuola delle forze politiche presenti in Parlamento, i quali dovranno assumere degli impegni precisi rispetto alle ragioni della mobilitazione in atto nelle scuole.
Siamo stanchi delle continue politiche di tagli alla scuola pubblica portate avanti in perfetta continuità dai diversi governi che si sono succeduti in questi anni (centrodestra, tecnico, di larghe intese, ecc..).
Siamo in piazza per chiedere alla politica e al Governo di cambiare la Legge di Stabilità e per esprimere il nostro dissenso per la doppia penalizzazione del blocco del contratto collettivo nazionale e degli scatti di anzianità e rispetto alle incursioni legislative in materia contrattuale.
Chiediamo e rivendichiamo il rinnovo del contratto nazionale e il pagamento degli scatti di anzianità a partire dall’annualità 2012, un piano pluriennale di investimenti per allineare la spesa per istruzione alla media europea (i nostri stipendi sono tra i più bassi d’Europa!), la stabilità degli organici con l’introduzione dell’organico funzionale e pluriennale, continuità e prospettiva per il personale precario con un piano pluriennale di assunzioni che copra tutti i posti disponibili e vacanti per docenti, personale educativo ed ATA, un piano nazionale di formazione per docenti, personale educativo, ATA e dirigenti, sostenuto da adeguate risorse, certezza, tempestività e regole omogenee nel pagamento delle retribuzioni per tutti, a partire dal personale a tempo determinato, il rispetto dei diritti contrattuali delle posizioni economiche orizzontali del personale ATA, la revisione della riforma Fornero per restituire al personale certezze sull’accesso al pensionamento.
IL GOVERNO E IL MINISTERO APRANO SUBITO IL CONFRONTO CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI.
BASTA CON SCELTE UNILATERALI CHE PEGGIORANO LE CONDIZIONI DI LAVORO E LA QUALITÀ DELLA SCUOLA PUBBLICA”.
Coordinamento docenti terlizzesi
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro