Silenzio Stampa

Michele Rubini
Olimpia Sacro Cuore Terlizzi

E' bastata una domenica di silenzio stampa per spegnere i malumori ed eliminare le vicissitudini degli allievi e giovanissimi dell'asd Olimpia Sacrocuore e portare a casa due meritate vittorie

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Allievi

Gli allievi scendono in campo preparati a dovere dal Mister Barione con un offensivo 4-3-3. Vogliono vincere, ci credono, sanno di valere e di poter sopravanzare in classifica. Il Santo Spirito che gioca nello stadio San Girolamo a Bari è squadra ostica e ben messa in campo, un bel centrocampo che mette a dura prova i terlizzesi e li tiene impegnati con trame lunghe e ben sviluppate.

Petrone, Cioce, Leuci e Di Molfetta dell’asd Olimpia Sacrocuore si sono contraddistinti in campo ed è giusto citare le loro perle calcistiche.

Cioce al 15 del secondo tempo ha scagliato un portentoso tiro da circa 30 metri e ha segnato un gol da cineteca, la partita ha preso il verso giusto e quell’equilibrio tattico a centrocampo viene finalmente vinto dai ragazzi di Mister Barione. In verità qualcosa è cambiato nella testa dei ragazzi dopo la settimana di silenzio stampa, l’approccio alla gara, la concretezza, l’abnegazione e la capacità tattica soprattutto e in effetti è proprio da un’azione corale, iniziata a centrocampo, ben rifinita con un assist da sinistra di Di Molfetta, chiusa a rete da un colpo di testa di Leuci, che chiude la gara sullo 0-2.

Partita corretta, bella e spumeggiante e soprattutto ottimamente arbitrata.

 

Giovanissimi

Mister Tricarico è raggiante in viso, ha lavorato molto con i ragazzi questa settimana, un lavoro non solo tecnico-tattico ma anche psicologico e i risultati sono gli occhi di tutti. Finalmente si è rivista quella squadra che aveva impressionato per il gioco maturo, ordinato e divertente.

Mister Tricarico ha le idee chiare e vuole inculcare concretezza nei ragazzi soprattutto per il loro futuro calcistico e di vita.

La vita, come si sa, può farti trovare davanti a fatti inspiegabili, come per esempio un calcio di rigore inesistente decretato al 15 minuto del primo tempo a favore della Ruvese.

Visi scuri, incomprensioni, urla di disapprovazione. Tutti pensavano già allo 0-1 ma Barile, estremo difensore non si lascia ingannare e para con agilità. Si riprende a giocare col ritmo forsennato imposto dai giovanissimi dell’asd Olimpia Sacrocuore, tanto gioco ma manca la concretizzazione, ci si mette anche la traversa su un tiro di Fiore e a fine primo tempo arriva la tanto sospirata possibilità.

Fiore si invola come un falco in area, sta per calciare ma viene steso senza troppa galanteria dall’ultimo difensore della ruvese. L’arbitro decreta il calcio di rigore ma non l’espulsione. Sarcina il giovane portiere, presente ma in tribuna per squalifica, espulso per lo stesso motivo nella domenica precedente, si chiede: “perchè si usa un metodo di valutazione diverso da arbitro ad arbitro?”.

La risposta direbbe Jovanotti è: “il grande boh”. Fiore vuole tirare, vuole il gol che gli manca, tiro-parata, 0-0.
Nel secondo “se ne vedono delle belle”. Il forcing dei padroni di casa si fa sentire, forsennato, desideroso, volitivo ma gli ospiti passano in vantaggio su uno svarione difensivo.

Mister Tricarico effettua dei cambi strategici e manda in campo il pimpante Bove e lo stakanovista Giuga, scelta azzeccata. Bove, attaccante dalle rare doti intuitive, percepisce che il portiere avversario avrebbe sbagliato la presa e come un avvoltoio si avventa sul pallone e segna la rete del pareggio.

I ragazzi sospinti dall’euforia, pigiano il piede sull’acceleratore. Vangi scarta il primo avversario, salta il secondo e scaraventa in rete un bolide a cui nulla può il bravo portiere ruvese.

Sul finire della gara è il momento del tanto atteso Fiore, triangolazione con l’ispirato Vangi, pallone di ritorno, si aggiusta il piede, tiro rasoterra a fil di palo e goooooooool!!!

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