VIGLIACCHI, A CHI?

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Pronta risposta del Capogruppo PD al provocatorio manifesto degli otto Consiglieri di maggioranza
Ci risiamo. Come la più famosa volpe della favola di La Fontaine, che, non riuscendo a raggiungere l’uva, disse che era acerba, l’attuale maggioranza di governo non approva un provvedimento per sua mancanza e accusa le opposizioni di vigliaccheria.
Forse una rilettura del significato del termine “VIGLIACCO” su un qualsiasi vocabolario, anche wikipedia per gli internauti consiglieri di maggioranza, potrebbe aiutare a capire chi in questa vicenda lo è:
VIGLIACCO: che manca di coraggio, vile, codardo, chi è arrendevole con i potenti e prepotente con i deboli.
Nella nota vicenda le Opposizioni hanno votato contro il provvedimento per soli motivi politici, mettendoci la faccia ed anche affrontando un dissenso non proprio ortodosso, spiegando che il diniego non era rivolta alla persona proponente o alla sua iniziativa, ma solo contro il modo di procedere “politico” della maggioranza.
Maggioranza che, sapendo di non avere i numeri, meglio avrebbe fatto a convocare in maniera trasparente le minoranze e, con coraggio a chiederne la collaborazione perché insieme un provvedimento, definito da loro stessi “così importante per la comunità”, fosse reso approvabile.
Ma questo non è da persone “responsabili”. Né si può chiedere alle opposizioni di fare da stampella quando conviene, alla maggioranza.
Che opposizione sarebbe?
In tanti provvedimenti, ugualmente di pubblica utilità, con coraggio e responsabilità, la maggioranza ha preso le decisioni giuste secondo il proprio punto di vista: il sottopasso, la questione Censum ed i suoi dipendenti licenziati, il mercato dei fiori con tutte le sue mancate promesse elettorali, l’oblio con cui viene gestito l’importante e pubblico progetto di rigenerazione urbana di largo Torino e quant’altro ciascun concittadino vorrà ricordare…
E allora, come direbbe il famoso personaggio televisivo, la domanda sorge spontanea: “Vigliacchi, ma a chi?”
Michele Berardi
Capogruppo del Partito Democratico
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