IL SET 118 di Terlizzi, replica alla disinformazione

La Redazione
Una ambulanza del Servizio 118

Pubblichiamo a tutela dell'immagine del SET 118 di Terlizzi, una nota di replica alle notizie distorte, apparse su un quotidiano barese

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L’articolo pubblicato sul quotidiano on-line “bari.ilquotidianoitaliano.it” lo scorso  4 novembre 2013 ha riportato in maniera distorta fatti, orari e circostanze in maniera del tutto difforme dalla realtà tanto da lasciare intendere al lettore che presso la postazione del SET 118 di Terlizzi si sia per davvero sfiorata una tragedia.

Ancor più grave aver ricondotto detta circostanza nell’alveo del “Caos 118” lasciando intendere che l’Associazione Nucleo Pronto Intervento di Terlizzi di sia resa responsabile di una gestione non corretta del Servizio affidatole.

Allo scopo di fare chiarezza, giova innanzitutto evidenziare come all’articolo sia stata abbinata la foto di una ambulanza incidentata lasciando intendere (tranne per chi abbia avuto lo scrupolo di leggerne la didascalia) che l’ambulanza in questione fosse realmente quella raffigurata che, in verità, rappresenta quella  della ASL Bari recentemente coinvolta in un sinistro stradale.

Stando ai fatti , rileviamo come si sia semplicemente verificata l’avaria del motorino di avviamento che ha determinato la produzione di qualche scintilla ed il semplice surriscaldamento del motorino stesso.

Stante l’immane tragedia che si andava configurando, si è adottata una delle più articolate procedure d’emergenza: distacco dei cavi della batteria e conseguente versamento di 25 cc di acqua (un quarto di litro, per intenderci) con lo scopo di raffreddarlo.

I lettori vorranno perdonare il nostro sarcasmo!

Nell’articolo si legge, inoltre, come l’Ambulanza fosse appena rientrata da un intervento; nulla di più falso!

L’ambulanza, terminato l’intervento, è rientrata presso l’Ospedale di Terlizzi alle ore 22.22 e subito dopo è  stato effettuato il cambio dell’equipaggio senza che venisse rilevata alcuna anomalia.

Alle ore 23.40 l’ambulanza, dopo aver effettuato il rifornimento di carburante, è rientrata nuovamente in postazione ed è solo in questo frangente che l’equipaggio ha rilevato l’anomalia (lo strano rumore citato dall’articolo).

Alle ore 23.45 è stata attivata la procedura di sostituzione dell’ambulanza, immediatamente posta in stand-by per avaria. Alle ore 00.45 la postazione 118 di Terlizzi è ritornata operativa impiegando l’Ambulanza principale.

La “fiammella” incriminata “fa capolino” solo alle ore 01.00 (3 ore e mezzo dopo la fine dell’intervento!!!) allorquando l’ambulanza sostitutiva, ormai fuori servizio (e quindi non “pronta ad uscire nel caso di altra chiamata”!!!) e svuotata da ogni presidio (ivi compreso le Bombole di ossigeno!!!) stava per essere ricoverata in garage. Insomma,davvero non si comprende come si sia potuta sfiorare la tragedia!

Questi i fatti. In tutta franchezza avremmo fatto volentieri a meno di replicare a tante sciocchezze. Avevamo però la necessità che si facesse chiarezza su una circostanza che si è voluto classificare, per motivazioni a noi sconosciute, come qualcosa di diverso da una semplice avaria meccanica.

 

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