“Ora Basta non ne possiamo più”, vittime delle vostre responsabilità

La Redazione
I dipendenti licenziati della Censum protestano a Palazzo di Città

I cinque ex dipendenti Censum, lamentano una grave situazione personale e familiare e denunciano i fatti della vergognosa vicenda Censum, che addebitano al Sindaco Gemmato

0 commenta

Caro Dottor Gemmato, ancora una volta noi cinque ex dipendenti Censum, ci sentiamo mortificati, amareggiati ed abbandonati da te e dalla tua amministrazione.

Infatti a distanza di diciotto mesi dalla tua elezione a Sindaco di Terlizzi, purtroppo ci rendiamo conto che non hai realizzato nulla di quanto proclamavi ad alta voce sui palchi durante la campagna elettorale della fredda primavera 2012, quando giuravi di seppellire definitivamente quella vergognosa gestione Censum in quanto secondo te c’erano i presupposti per la rescissione anticipata del contratto che sarebbe scaduto il 31/12/2012.

Invece non solo non hai rescisso il contratto con la Censum, ma non hai preparato in tempo utile, ne una  nuova gara per l’esternalizzazione dei tributi e ne hai preparato un serio piano di internalizzazione con personale preparato e qualificato, al punto che a capodanno 2012 hai dovuto prorogare alla Censum ancora sei mesi di gestione assurda dei tributi di questa città.

Ora a distanza di cinque mesi dalla cessazione Censum ed in piena internalizzazione, da te voluta a tutti i costi, dobbiamo farti alcuni appunti;

– Domenica 03/11/2013 alle ore 18,15 circa , alcuni di noi erano in Largo La Ginestra  sotto il palco in seconda fila ad ascoltare il tuo comizio “ ADESSO PARLO IO ” sulla questione della gestione dei Tributi mentre cercavi di mettere le mani avanti nello spiegare a quello sparuto gruppo di cittadini ammucchiato sotto gli alberi, (molti dei quali tuoi consiglieri ed assessori comunali con i loro seguaci) , la ragione che ti ha spinto ad internalizzare i tributi e quindi l’accumulo di avvisi ed atti di accertamento che i cittadini Terlizzesi dovranno pagare entro il 31/12/2013, anche grazie al tuo modo di rimandare sempre, e mai prendere di petto, i problemi seri di questa cittadina.

– Ti sei chiesto come i cittadini Terlizzesi potranno onorare il pagamento entro fine anno, due anni di Tassa Rifiuti in un’unica soluzione, oltre agli atti di accertamento per gli anni precedenti?

– Ci spieghi perché fino al cinque agosto c.a. il tuo consulente dottor Aulenta stava procedendo a preparare una gara per l’esternalizzazione dei tributi, mentre il giorno successivo, in concomitanza con il  rientro dalle ferie della dirigente agli affari finanziari, cambi idea e dai disposizione al tuo consulente di procedere all’internalizzazione dei Tributi Locali?

– Ci spieghi perché  mentre illustravi  ai Terlizzesi presenti al tuo comizio di aver pazienza se si vedranno notificare entro il 31/12/2013 “CARTELLE PAZZE BIS”, la colpa purtroppo è da attribuire alla  Censum in quanto sono frutto della Banca Dati che ha consegnato al Comune di Terlizzi il 30 giugno scorso e che comunque è il prezzo che si deve pagare quando si prendono decisioni così forti ed importanti per la comunità Terlizzese, quindi comporterà certamente incertezze per gli addetti  al Front Office in quanto non molto preparati, senza considerare i disagi a cui andranno incontro gli utenti esasperati da file interminabili e recuperare documenti e bollettini di pagamento degli anni scorsi.                                                                           
Quindi dopo aver elencato tutti i sacrifici presenti e futuri che ha comportato la tua volontà di internalizzare i Tributi Comunali (o seminternalizzati, visto che le affissioni le hai già esternalizzate, in parte alle AGENZIE FUNEBRI ed in parte ad una AGENZIA PUBBLICITARIA nonostante la nostra nota di contestazione protocolata in data 28/10/2013 ), non ti sei degnato di spendere una parola nei confronti di noi ex cinque dipendenti Censum, (licenziati-non pagati e disoccupati) , nonostante ti abbiamo più volte proposto forme diverse di collaborazione a tempo determinato (contratti a progetto, cooperativa,ecc) con gli impiegati comunali  sia all’interno con il front office e sia all’esterno con accertamenti di Suolo Pubblico, Pubblicità, Affissioni e Censimento su tutto il  territorio del Comune di Terlizzi, visto che l’ultimo censimento risale all’epoca della Gestor.  Ma purtroppo ad oggi nessun gesto di buona volontà nei nostri confronti.

Caro Sindaco Gemmato, non dimenticare che noi cinque con le nostre famiglie,  siamo i più penalizzati  da questa vergognosa storia Censum, perché oltre al danno per la perdita del lavoro (di cui non ti sei mai fatto carico) e dei nostri stipendi-TFR ecc… , la beffa in quanto cittadini Terlizzesi che sono in attesa di sapere, che fine hanno fatto i nostri soldi e quelli del Comune di Terlizzi?

Chiaramente ci auguriamo ( come purtroppo già  successo per le affissioni nonostante la nostra nota su citata del 28/10/2013, di cui siamo a tutt’oggi in attesa di riscontro) di non vedere personale esterno al front office dell’Ufficio Tributi, perché se così fosse non rimarremo impassibili ed adiremo a tutte le forme di lotta civile per la difesa dei nostri diritti nel prosieguo lavorativo.

Alberto Tempesta- Michele Sigrisi- Emiliana Fortunato- Raffaella Giangaspero- Fedele Mortello

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!