Mercato Ortofrutticolo, bocciata l’Amministrazione Gemmato, subito un piano di riqualificazione

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Dopo aver preso atto della bocciatura del provvedimento di vendita dell'area del Pubblico Mercato Ortofrutticolo, ora il Comune proceda con urgenza ai lavori di riqualificazione del Mercato
Ricordiamo che la Mobilitazione delle tre Organizzazioni Agricole Coldiretti, Cia e Copagri, fu messa in atto, per contestare la decisione di vendere l’area del Mercato Ortofrutticolo, nel mese di agosto scorso, con una lettera aperta che alleghiamo al servizio di oggi, da cui si legge della illegittimità procedurale e amministrativa del provvedimento.
Le Organizzazioni Professionali di Categoria, pur nella ragione delle loro proteste, furono disponibili ad un confronto pubblico con l’Amministrazione, la quale si è sempre sottratta procedendo con totale indifferenza all’alienazione che oggi viene bocciata dalla Regione Puglia.
Abbiamo sentito i rappresentanti di Coldiretti, Cia e Copagri, che ora tornano a chiedere un confronto urgente con l’Amministrazione, affinchè vengano realizzate le opere di riqualificazione dell’attuale mercato con le risorse messe nel capitolo di bilancio 2012, per un ammontare di 250.000 euro già previste.
“In mancanza saremo costretti a rivolgere la nostra azione al Prefetto di Bari e alla Procura della Repubblica, denunciando il Comune per distrazione di risorse dai capitoli di bilancio già destinati, onde evitare la interruzione di pubblico servizio agli agricoltori, in un ambiente che necessita di opere di adeguamento che si possono realizzare in poco tempo e assicurare in via definitiva una necessaria serenità per il futuro del comparto ortofrutticolo.”
Ed intanto annunciano per i prossimi giorni un pubblico comizio per ufficializzare alla città questo stato di grave malessere, in un settore penalizzato da una crisi senza precedenti.
Coldiretti infine si dichiara amareggiata per la totale incomunicabilità sia dell’Assessore Cataldi, totalmente assente nel ruolo istituzionale, che del Sindaco Gemmato, quando persino nel suo ultimo comizio, ebbe l’arroganza di toccare l’argomento Mercato, pur sapendo di essere impossibilitato nel procedere alla vendita del suolo, per le ragioni che le Istituzioni superiori avevano già evidenziato con atti scritti in precedenza.
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